Liquirizia: caratteristiche, utilizzi, effetti collaterali e interazioni

La liquirizia è originaria del Mediterraneo, della Russia meridionale e centrale e dell’Asia minore. Molte specie sono ora coltivate in Europa, Asia e Medio Oriente.

Per cosa si usa la liquirizia

Assunta per via orale, è utile per poter trattare diversi disturbi dell’apparato digerente, tra cui ulcere gastriche, bruciore di stomaco, coliche e infiammazione continua del rivestimento dello stomaco (gastrite cronica). Alcune persone prendono la liquirizia per bocca anche per trattare mal di gola, bronchite, tosse e infezioni causate da batteri o virus.

La liquirizia viene anche assunta per bocca per il morbo di Addison, un tipo di diabete causato da una carenza di ormone (diabete insipido), sintomi della menopausa, osteoporosi, osteoartrite, lupus eritematoso sistemico (LES), disturbi del fegato, malaria, tubercolosi, alti livelli di potassio nel sangue, intossicazione alimentare, sindrome da stanchezza cronica (CFS), una condizione in cui c’è troppa tonicità muscolare (ipertonia), ascessi, recupero dopo chirurgia, rash, colesterolo alto.

Ancora, a volte la liquirizia viene assunta per migliorare la funzione delle ghiandole surrenali, specialmente nelle persone che hanno assunto farmaci steroidei a lungo termine. Gli steroidi tendono infatti a sopprimere l’attività delle ghiandole surrenali, che producono ormoni importanti che regolano la risposta del corpo allo stress.

In aggiunta a ciò, la liquirizia può essere assunta in combinazione con la peonia anche per aumentare la fertilità nelle donne con un disturbo ormonale chiamato sindrome dell’ovaio policistico, per curare le persone con livelli anormali di prolattina, per i crampi muscolari e per ridurre il dolore da cancro. In combinazione con altre erbe, la liquirizia viene anche usata per trattare il cancro alla prostata e un disturbo della pelle noto come eczema.

La liquirizia viene altresì assunta in combinazione con andrographis, ginseng siberiano e schisandra per curare la febbre mediterranea familiare, una condizione ereditaria che è caratterizzata da gonfiore ricorrente e doloroso al torace, allo stomaco o alle articolazioni. Per la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è stata utilizzata una formulazione contenente radice di liquirizia, corteccia di olmo sdrucciolevole, lattulosio e crusca di avena.

Infine, ricordiamo come alcune persone utilizzano la liquirizia come shampoo per ridurre l’untuosità nei capelli. Si applica anche come gel per il prurito, pelle infiammata (eczema), come soluzione per fermare il sanguinamento, come gargarismo per afte, come crema per la psoriasi, perdita di peso o condizione della pelle caratterizzato da macchie brune (melisma), come gargarismi per il recupero dopo l’intervento chirurgico e come pasta per placca dentale.

Effetti collaterali della liquirizia

Effetti collaterali della liquirizia

La liquirizia viene generalmente considerata come un alimento sicuro per la maggior parte delle persone se assunto per via orale in quantità riscontrate negli alimenti. La liquirizia è sicura anche se assunta per via orale in grandi quantità per scopi medicinali e se applicata sulla pelle per un breve periodo di tempo.

Tuttavia, non è possibile affermare che sia sicuro se assunta per via orale in grandi quantità per più di 4 settimane o in piccole quantità a lungo termine. Consumare liquirizia ogni giorno per diverse settimane o più a lungo può causare gravi effetti collaterali tra cui l’ipertensione, bassi livelli di potassio, debolezza, paralisi e, occasionalmente, danni cerebrali in persone altrimenti sane. Nelle persone che mangiano molto sale o hanno malattie cardiache, malattie renali o ipertensione, un minimo di 5 grammi al giorno può facilitare tali problemi.

Altri effetti collaterali dell’uso di liquirizia includono la stanchezza, l’assenza di un ciclo mestruale nelle donne, mal di testa, ritenzione idrica e di sodio e diminuzione dell’interesse sessuale e della funzione negli uomini. Le persone che masticano tabacco aromatizzato con liquirizia potrebbero sviluppare pressione alta e altri gravi effetti collaterali.

Liquirizia in gravidanza e in allattamento

Non viene ritenuto sicuro prendere la liquirizia per via orale in caso di gravidanza. L’alto consumo di liquirizia durante la gravidanza, circa 250 grammi di liquirizia a settimana, sembra aumentare il rischio di parto precoce e potrebbe causare un aborto spontaneo. Non ci sono inoltre abbastanza informazioni affidabili sulla sicurezza di assumere la liquirizia se si allatta al seno.

Avvertenze sull’uso di liquirizia

La liquirizia può chiedere all’organismo di immagazzinare più acqua, andando a peggiorare lo scompenso cardiaco congestizio. La liquirizia può anche aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare: dunque, meglio non consumare la liquirizia se si ha una malattia cardiaca.

Ancora, per quei pazienti che hanno condizioni sensibili agli ormoni come cancro al seno, cancro uterino, carcinoma ovarico, endometriosi o fibromi uterini, è bene rammentare che la liquirizia potrebbe agire come un estrogeno nel corpo. È inoltre noto che la liquirizia sia in grado di aumentare la pressione sanguigna e che dunque sarebbe opportuno non consumare grandi quantità di questo alimento se si ha la pressione alta.

Ricordiamo ulteriormente che la liquirizia può causare la caduta del livello nel potassio nel sangue, andando a peggiorare l’ipertonia, e che può abbassare il potassio nel sangue: se il vostro livello di potassio è già basso, la liquirizia potrebbe renderlo ulteriormente minimo.

Infine, si sottolinea come l’abuso di liquirizia potrebbe peggiorare la malattia renale, e che può ridurre l’interesse di un uomo per il sesso e anche peggiorare la disfunzione erettile (DE) abbassando i livelli di testosterone.

Interazioni della liquirizia

L’interazione maggiore della liquirizia è con il warfarin, un principio attivo usato per rallentare la coagulazione del sangue. Il corpo elimina il warfarin, ma la liquirizia potrebbe essere in grado di aumentare il ritmo di degradazione andando a diminuire l’efficacia di  questo medicinale. A sua volta, ridurre l’efficacia di warfarin potrebbe aumentare il rischio di coagulazione.

In aggiunta a quanto sopra, esistono delle interazioni ben più moderate. Per esempio, grandi quantità di liquirizia possono diminuire i livelli di potassio nel corpo e bassi livelli di potassio possono aumentare gli effetti collaterali della digossina.

La liquirizia sembra poi cambiare i livelli ormonali nel corpo. Prendere liquirizia insieme a pillole di estrogeni potrebbe ridurre gli effetti di queste ultime. Considerato inoltre che la liquirizia può favorire il corpo a liberarsi di potassio, l’uso contemporaneo di acido etacrilico (edecrina) può indurre in un livello troppo basso il potassio.

Ricordiamo altresì che grandi quantità di liquirizia sembrano aumentare la pressione sanguigna. Aumentando la pressione sanguigna la liquirizia potrebbe quindi diminuire l’efficacia dei farmaci per l’ipertensione.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia