Mieloma Multiplo, il tumore che colpisce il sistema immunitario

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Mieloma Multiplo

Mieloma Multiplo

Il Mieloma Multiplo, conosciuto anche come malattia di Kahler Bozzolo, è una neoplasia che colpisce le plasmacellule. Esso tende a colpire principalmente le persone anziane, dato che solo nel 18% dei casi, si manifesta in soggetti con età inferiore ai 50 anni.

Mieloma Multiplo: evoluzione della patologia

Una volta diagnosticato il Mieloma Multiplo, è importante definire lo stadio in cui si trova. Questo è importante anche per effettuare la prognosi della malattia. Il metodo tradizionale per comprendere lo stadio del Mieloma Multiplo si basa sull’utilizzo del sistema Durie-Salmon. Mediante tale sistema, si individuano tre stadi, che tendono conto di quattro fattori. Il primo è il quantitativo delle immunoglobuline nel sangue o nelle urine, poi la quantità di calcio nel sangue, emoglobina nel sangue e la gravità del danno osseo tramite raggi X.

Questo metodo però, sembra stia divenendo sempre meno preciso, man mano che si introducono nuove tecniche diagnostiche. Un altro metodo, è il Sistema Internazionale di Stadiazione del Mieloma Multiplo. Tale sistema si basa sui livelli di albumina e beta-2-microglobulina, per definire i tra stadi della patologia. Osserva inoltre la funzione renale, la misurazione delle piastrine, prendendo in considerazione l’età del paziente. In determinati casi, il tumore si manifesta dopo il trattamento, ed in questo caso di parla Mieloma Ricorrente, che può svilupparsi nuovamente nelle ossa o in altre zone del corpo.

Quando si parla invece di Mieloma Indolente, si tratta di un tumore che non mostra una crescita veloce ed attiva e non provoca danni alle ossa o ad altri organi. Proprio per queste caratteristiche, il paziente generalmente non viene sottoposto ad un vero e proprio trattamento, ma solo a visite di monitoraggio della patologia.

Mieloma Multiplo: sintomatologia

Spesso i pazienti affetti da Mieloma Multiplo, non lamentano alcun sintomo, ma nonostante questo, esistono dei segnali che indicano la presenza della patologia. Il primo sintomo è di certo il dolore alle ossa, localizzato nella schiena, nell’anca e nel costato. In associazione al dolore, è presente anche una maggiore fragilità ossea, che potrebbe determinare rotture anche a seguito di traumi lievi.

Le manifestazioni dolorose, possono essere anche di tipo nervoso, come ad esempio la sciatica, provocati dallo schiacciamento dei nervi da parte delle ossa vertebrali. Anche la presenza di anemia con conseguente stanchezza fisica e difficoltà respiratoria, sono legati alla diminuzione della conta dei globuli rossi, provocati dal Mieloma Multiplo. La diminuzione invece dei globuli bianchi e delle piastrine, si manifesta con minore resistenza alle infezioni, con seri problemi di emorragie anche a seguito di piccole ferite, perché le piastrine sono fondamentali per la coagulazione del sangue.

Nel Mieloma Multiplo, sono rari i casi di Trombocitopenia e Leucopenia. I malati di Mieloma Multiplo, possono presentare insufficienza reanle o livelli elevati di calcio nel sangue, determinati dall’invasione di cellule maligne nelle ossa, che rilasciano quantitativi elevati di calcio. Quest’ultima si manifesta principalmente nei nervi e di conseguenza, il malato lamenta debolezza e confusione mentale.

Mieloma Multiplo: diagnosi

La diagnosi precoce per il Mieloma Multiplo, può essere difficile, perché come abbiamo accennato, molti pazienti non lamentano alcun sintomo riconducibile. Solo negli avanzati, dove sono presenti sintomi generici, come stanchezza persistente e dolore alle ossa, si può sospettare tale patologia. I primi test che si eseguono, sono gli esami completi del sangue e delle urine, che possono indicare la presenza di un tumore nelle plasmacellule.

In caso di Mieloma Multiplo infatti, si rilevano livelli elevati di immunoglobuline, tramite tecniche avanzate di laboratorio, ovvero l’elettroforesi delle proteine del siero e delle urine. Oltre a questa tecnica, vi sono altri parametri del sangue che possono evidenziare la presenza di Mieloma Multiplo, anche se non sono essenziali per la diagnosi.

I livelli di emoglobina e di piastrine sono bassi in presenza di tale patologia, così come è basso il livello di albumina se il tumore è in uno stato avanzato. Anche i livelli di calcio nel siero e di beta-2 microglobulina, indicano che il Mieloma Multiplo si trova in uno stadio molto avanzato.

Una tecnica importante per la diagnosi del Mieloma, sono le biopsie del midollo osseo. Essa consiste nel prelievo e successiva analisi di laboratorio, di un frammento di osso e del midollo presente in esso. Il midollo viene aspirato tramite una siringa e poi analizzato per cercare le cellule tumorali. Per ottimizzare la diagnosi, viene utilizzata anche la tecnica di diagnostica per immagini, ovvero radiografia, TAC, Risonanza Magnetica e PET.