Ortensia: bella da vedere, ottima per la salute

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Ortensia

Non c’è una sola persona che non abbia, in terrazzo, in giardino o sul balcone, un piccolo vaso di ortensia in bella vista. Ampia e colorata, viene utilizzata principalmente come motivo di decorazione. È, quindi, ormai nota come pianta ornamentale, niente di più niente di meno.

Quello che forse non sai è che l’ortensia non è soltanto motivo di orgoglio per il nostro pollice verde.

L’ortensia nella medicina moderna

Numeri e dati alla mano, possiamo affermare con certezza che la comunità scientifica si è molto interessata alle proprietà naturali dell’ortensia. Lo studio più recente risale al 2009 nel quale i ricercatori hanno scoperto come uno dei componenti attivi della radice, l’alufuginone, riesce a contrastare le malattie autoimmuni, pur permettendo al sistema immunitario di funzionare normalmente. Questo significa che non influisce sulle regolari funzioni dell’organismo, ma lo aiuta a prendersene cura come un valido supporto.

La ricerca è stata pubblicata su una delle più importanti riviste del settore, Science, e spiega come l’ortensia sia stata molto utile per trattare la sclerodermia, una malattia potenzialmente fatale che comporta la produzione in eccesso di collagene. Secondo l’esperimento dello studio, l’ortensia è anche in grado di far fronte a condizioni cliniche particolarmente gravi come la malaria, l’ingrossamento della prostata, i calcoli renali, i livelli anomali di zuccheri nel sangue e, persino, le calvizie maschili.

Queste importanti scoperte sono considerate un passo fondamentale da parte dei ricercatori scientifici. Questo perché la maggior parte dei trattamenti tradizionali contro le malattie autoimmuni sopprime il sistema immunitario con le conseguenze spaventose di una grave infezioni. Lo dice Mark Sundrud, fondatore dello studio linkato in precedenza, che afferma come l’ortensia può essere in grado di trattare condizioni cliniche in stato di criticità come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide senza compromettere il sistema immunitario.

I benefici

Grazie ai ricercatori e ai loro studi abbiamo finalmente capito che l’ortensia è un diuretico naturale, ottima anche contro i calcoli. Ciò significa che la pianta può supportare l’aumento del flusso di urina e il corretto funzionamento dei reni, aiutando il corpo a rimuovere le scorie.

Le sue utilissime funzioni le dobbiamo a un solvente fitochimico prodotto all’interno dell’ortensia stessa. È lui che permette alla pianta di combattere i calcoli renali. Inoltre, nell’ortensia troviamo calcio, magnesio, fosforo e altri minerali, per noi fondamentali nel mantenere uno stato di salute sano e attivo.

Ma come usare l’ortensia?

Molte persone amano consumarla in un tea, macerando la radice e i rizomi in dell’acqua bollente per circa tre-cinque minuti. Altrimenti, ottime sono anche le tisane in combinazione con altri estratti di erbe per un insieme salutare e dall’efficacia dimostrata.

In particolare, offre anche un solido momento rilassante prima di andare a dormire. A me personalmente piace assumere una tisana all’ortensia in combinazione con lo zenzero poco prima di mettermi a letto: mi calma i muscoli, mi rilassa e contribuisce a rendermi il sonno migliore.

Avvertenze

Nonostante sia ormai consolidato che l’ortensia faccia bene al nostro corpo, i medici consigliano comunque di prestare attenzione e di non fare tutto da soli. La pianta, infatti, influisce sugli effetti di bilanciamento dello zucchero nel sangue e potrebbe andare in conflitto con farmaci atti ad abbassare il colesterolo. Inoltre, ne viene sconsigliata l’utilizzo nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Si raccomanda, quindi, prima di procedere all’utilizzo dell’ortensia, di contattare il proprio medico di base che vi saprà indicare il percorso corretto da seguire e se la pianta va bene per i tuoi scopi.