Pediapax, un medicinale per la stitichezza dei bambini, e il fecaloma

Pediapax è un medicinale che viene somministrato in età pediatrica per il trattamento della stitichezza e del fecaloma.

Il dosaggio consigliato è pari a 5 g, ovvero un cucchiaino di polvere da sciogliere in un bicchiere di acqua. In base alla risposta del bambino la dose può essere aumentata, oppure diminuita.

Composizione del Pediapax

Pediapax è un dispositivo medico che si può trovare in commercio solo in polvere per sospensione orale, da utilizzare nei seguenti casi:

  1. Trattare casi di stitichezza cronica nei bambini che hanno un età superiore ai 2 anni con peso pari o superiore ai 10 chilogrammi.

  2. Trattare casi di fecaloma nei bambini con età superiore ai 3 anni, definita come stipsi refrattaria dove è presente carico fecale nel retto o nel colon.

All’interno di ogni flacone sono presenti 400 grammi di Macrogol ed inoltre è privo di zuccheri e di glutine. La durata del farmaco una volta aperto non deve mai superare i 36 mesi.

Meccanismo di azione

Meccanismo di azione Pediapax

L’efficacia di questo prodotto farmacologico è dovuta principalmente al PEG, ovvero un polimero che possiede un elevato peso molecolare, e che a livello metabolico e completamente inerte e non viene degradato dalla flora batterica intestinale.

Le molecole di acqua vengono intrappolate nelle lunghe catene che formano i polimeri, e così facendo vanno da idratare la massa fecale ammorbidendola e stimolando di conseguenza la peristalsi.

L’intestino non assorbe il medicinale che viene espulso attraverso le feci in forma inalterata.

Somministrazione nella stipsi cronica

Peso corporeo in chilogrammi

Dosaggio massimo raccomandato giornaliero

10-12 chilogrammi

2 cucchiaini

13-20 chilogrammi

2 cucchiaini e ½

21-25 chilogrammi

3 cucchiaini

26-30 chilogrammi

4 cucchiaini

> 30 chilogrammi

5 cucchiaini

Il dosaggio presente nella tabella può essere diminuito oppure aumentato in base alla risposta del bambino rispetto al trattamento.

La posologia corretta verrà decisa in base al peso corporeo ed alla severità della stipsi.

In ogni caso prima di somministrare a vostro figlio questo farmaco è importante consultare sempre il medico pediatra o il medico di base.

Utilizzate il farmaco sui bambini in età pediatrica solo dopo aver chiesto consigli al medico.

Il dosaggio massimo consentito non deve superare i 30 grammi di prodotto da somministrare giornalmente.

In base alla posologia che abbiamo descritto sopra, prelevate il quantitativo che vi occorre utilizzando il misurino presente nella confezione dotato di tacche che consentono di dosare 2,5 grammi per tacca. Il misurino contiene 5 grammi di prodotto se riempito fino all’orlo.

Nel caso in cui vi occorrono 5 grammi di polvere, sciogliere tale quantitativo in 62,5 millilitri di acqua non gassata, che corrispondono all’incirca a ½ bicchiere.

È possibile suddividere il dosaggio giornaliero raccomandato in più somministrazioni da assumere nell’arco della giornata.

Somministrazione nel fecaloma

Somministrazione Pediapax

La diagnosi di fecaloma a carico fecale nel retto deve essere confermata dopo aver eseguito un esame fisico, oppure radiologico sia del retto che dell’addome.

Il dosaggio consigliato presente anche nelle linee guida è pari ad 1-1.5 grammi per ogni peso corporeo.

Effetti indesiderati noti

Gli effetti indesiderati noti, ovvero che possono interessare fino ad una persona su dieci, tendono a comparire nella fase iniziale del trattamento. Tra i vari disturbi si evidenziano principalmente il dolore addominale, la diarrea, la perdita delle feci, la nausea, il vomito in forma lieve, la distensione addominale, la flatulenza e l’infiammazione e l’irritazione perianale.

Tali effetti indesiderati tendono a migliorare con il tempo e con la riduzione del dosaggio.

In casi molto rari si sono evidenziate reazioni allergiche compresa l’anafilassi. Altri segnali di reazione allergica sono il prurito, la dispnea e l’orticaria.

In caso di persistenza degli effetti collaterali, consigliamo di sospendere il trattamento e di rivolgersi tempestivamente dal proprio medico di base oppure dal pediatra o al primo soccorso più vicino.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia