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Salivazione eccessiva: che cos’è e perché avviene? Cosa possiamo fare per limitarla?

 

La salivazione eccessiva o ipersalivazione può essere la conseguenza di altri problemi come infezioni, affezioni alla mucosa orale o avvelenamento, ma può anche non derivare da una pregressa patologia ma essere conseguenza di stress o ansia.
La salivazione nel periodo della dentizione invece è un evento del tutto naturale nei mesi successivi alla nascita, è comune anche con l’avanzamento dell’età, nel periodo della senescenza a causa della perdita dei denti e recessione gengivale.

Cos’è l’ipersalivazione?

La salivazione eccessiva chiamata anche ptialismo ed ipersalivazione è la produzione ed il conseguente accumulo di un gran quantitativo dei saliva all’interno della bocca. Quando diventa eccessivo se non deglutita la saliva può trasbordare dalle labbra, in quest’ultimo caso avremo una scialorrea dal greco scialon ( saliva) e reo ( scorrere); fisiologicamente la nostra produzione di saliva si attesta intorno a 20ml l’ora, quando tale quantitativo viene superato possiamo già parlare di salivazione eccessiva.

Cosa causa eccessiva salivazione?

Le cause che provocano ipersalivazione come detto sono molte ed hanno spesso origini diverse fra loro, molte sono conseguenza di una patologia pregressa, altre sono del tutto transitorie e non conseguenti a patologie di altro tipo.
Per semplificare la classificazione tutte le situazioni di ptialismo sono raggruppate in due categorie principali, la prima è quella dovuta alla troppa produzione di saliva, la seconda è chiamata ipersalivazione per ridotta clearance, in questo secondo caso viene calcolato il quantitativo di saliva che il cavo orale riesce ad eliminare e non quello che riesce a produrre.

Cause di salivazione eccessiva per troppa produzione

Cause di salivazione eccessiva per troppa produzione

Infezioni: Le infezioni possono essere causate da batteri, funghi e virus. Le infezioni più comuni sono quelle da virus come Herpes , Epstein Barr e Candida,quest’ultima è molto comune nel neonato in quanto ha l’abitudine di portare tutto alla bocca, le conseguenze infatti sono salivazione eccessiva, alitosi e patina biancastra sulla lingua.

Protesi parodontali e dentarie: Quando le protesi sono appena messe in posa l’organismo produce molta saliva come conseguenza sello stress dell’intervento e successivamente in tutto il periodo di adattamento alle protesi.

Stato di gravidanza: La scialorrea conseguente alla troppa saliva è comune nelle donne gravide, la causa è lo stress che porta nausea e vomito nei primi 4 mesi di gravidanza. La conseguente deglutizione inoltre porta ad inghiottire molta aria che porta problemi gastroenterici.

Reflusso esofageo – GERD

La GERD è una patologia che è causata dal riversamento di parte del contenuto dello stomaco nell’esofago; le cause sono più di una: problemi di svuotamento dello stomaco, incontinenza cardias e l’infezione da parte di Helicobacter pylori. In questo caso l’ipersalivazione è dovuta al nostro organismo che per difesa lava le prime vie respiratorie riducendo così gli effetti della iperacidosi.

Sindrome serotoninergica: E’ una malattia dovuta all’eccessiva secrezione di serotonina da parte del sistema nervoso, è la conseguenza di alcuni particolari farmaci come alcuni antidepressivi come il Prozac o il Fluoxerene.

Fattori psicologici: Ansia, forti emozioni o stati di tensione eccessivi stimolano il sistema parasimpatico dal quale dipende l’attività delle cellule salivari.

Cause di salivazione eccessiva per ridotta clearance

Eta’: La senilità induce spesso problemi a deglutire, il minor numero di deglutizioni fa accumulare troppa saliva nel cavo orale. Per i lattanti la fenomenologia è simile.

Faringite e tonsillite: Le infezioni di tonsille e faringe sono causa di salivazione eccessiva causata da ridotta clearance.

Farmaci: Il torpore e la sonnolenza indotta da farmaci come Ketamina, Clorazepina e d altri farmaci inducono ad una minore frequenza nella deglutizione e conseguente scialorrea.

Avvelenamento da metalli pesanti: rame, arsenico e mercurio.

Traumi alla mascella che causano cattiva occlusione.

Radioterapia al cranio per la cura di tumori.

Gravidanza: L’ormone placentare gonadotropina corionica provoca la riduzione della frequenza nella deglutizione ed anche ipersalivazione.

Terapie

La diagnosi della causa nello ptialismo è essenziale, quando il problema non è di tipo patologico di solito si attende il naturale decorso della troppa salivazione che ha spesso una durata limitata nel tempo. La scialorrea invece è un problema per una normale vita sociale di un individuo ed in questo caso bisogna intervenire. I farmaci che hanno il compito di diminuire la salivazione sono chiamati anticolinergici, essi infatti agiscono direttamente sull’acetilcolina il neurotrasmettitore che viene prodotto dal nostro sistema parasimpatico. Quelli più utilizzati sono il glicopirrollato e la scopolamina, bisogna però fare molta attenzione in quanto hanno degli effetti collaterali pericolosi quali: problemi urinari, tachicardia ed eccessivo aumento della frequenza cardiaca.

Quando la salivazione è in continuo aumento si può ridurre con delle iniezioni di botulino, l’immissione di questa tossina drettamente nelle ghiandole salivari maggiori infatti è molto efficace, la sua azione però nel tempo perde di efficacia che dura dai due ai sei mesi.
La terapia chirurgica è una soluzione definitiva anche se invasiva e non priva di controindicazioni, i dotti salivari in questa operazione infatti vengono legati oppure denervati.