Sbiancamento dei denti, attenzione ai prodotti da banco

sbiancamento dei denti
Foto di Reto Gerber da Pixabay

Gli statunitensi spendono più di un miliardo di dollari l’anno in prodotti per lo sbiancamento dei denti. E anche se è vero che questi prodotti possono effettivamente rendere i nostri sorrisi più luminosi, nuove ricerche dimostrano che potrebbero anche causare dei danni.

In tre nuovi studi, che arrivano proprio dagli Stati Uniti, i ricercatori hanno infatti scoperto che il perossido di idrogeno, il principio attivo delle strisce sbiancanti che possono essere acquistate anche al supermercato, può danneggiare la dentina, ricca di proteine, e cioè il tessuto che si trova sotto lo smalto protettivo del dente.

Le osservazioni ora oggetto del nostro approfondimento rammentano che il dente è composto da tre strati: lo smalto esterno, uno strato dentinale sottostante, e il tessuto connettivo che lega le radici alla gengiva. La maggior parte degli studi sulle strisce sbiancanti si sono concentrati sullo smalto dei denti, che contiene pochissime proteine. Il team di ricerca della Stockton University of New Jearsey, guidato da  Kelly Kennan, si è invece concentrato sulla dentina, che costituisce la maggior parte del dente e che ha alti livelli di proteine, la maggior parte delle quali è rappresentata da collagene.

Ora, è ben noto che il perossido di idrogeno può penetrare nello smalto e nella dentina. E già un precedente lavoro dei ricercatori aveva dimostrato che il collagene nello strato dentinale fosse diminuito quando i denti sono stati lungamente trattati con strisce sbiancanti.

“Abbiamo cercato di caratterizzare ulteriormente ciò che il perossido di idrogeno stava facendo al collagene”, ha detto Keenan. “Abbiamo usato denti interi per gli studi e ci siamo concentrati sull’impatto che il perossido di idrogeno ha sulle proteine”.

E così, nel nuovo lavoro, i ricercatori hanno dimostrato che la principale proteina della dentina viene convertita in frammenti più piccoli se trattata con perossido di idrogeno. In ulteriori esperimenti, hanno trattato collagene puro con perossido di idrogeno e poi analizzato la proteina utilizzando una tecnica di laboratorio di elettroforesi su gel, che consente di ottenere una migliore visualizzazione.

“I nostri risultati hanno dimostrato che il trattamento con concentrazioni di perossido di idrogeno simili a quelle delle strisce sbiancanti è sufficiente a far scomparire la proteina collagene originale, presumibilmente a causa della formazione di molti frammenti più piccoli”, ha detto Keenan.

I ricercatori sottolineano quindi che i loro esperimenti non hanno affrontato il tema se il collagene e altre proteine nei denti potessero o meno essere rigenerate, e che quindi non si sa se il danno dentale sia o meno permanente. Successivamente, si prevede di caratterizzare ulteriormente i frammenti proteici rilasciati quando il collagene viene trattato con perossido di idrogeno, e determinare infine se il perossido di idrogeno abbia lo stesso impatto sulle altre proteine dei denti.

Approfondimenti e bibliografia

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia