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Semi di chia: utilizzo, proprietà e dove reperirli

I semi di chia si ricavano da una pianta dal nome di Salvia Hispanica, tra le più diffuse ed utilizzate in America Centrale ed in America del Sud.

La diffusione dei semi di chia sta continuamente aumentando per merito delle caratteristiche dei loro principi attivi che donano agli stessi notevole e svariati effetti benefici e ben poche controindicazioni. Grossolanamente vengono diffuse informazioni che parlano di un loro potere attivo nel dimagrimento e, nei fatti, una buona parte degli individui che ne sente parlare si domanda se questi semi di chia possano far dimagrire o meno.

I semi di chia vengono ricavati da una pianta tipica del Messico, la cosiddetta Salvia Hispanica, un vegetale che appartiene alla famiglia delle laminacee. Questa famiglia è la stessa cui appartiene la menta.

Storia dei semi di chia

Storia dei semi di chia

Sono le popolazioni Azteche e quelle Maya ad essere considerate le prime popolazioni consumatrici dei semi di chia.

Gli Aztechi conoscevano perfettamente tutte le proprietà benefiche dei principi attivi contenuti nei semi di chia. Sempre rimanendo in area messicana, esisteva un’altra popolazione che utilizzava abbondantemente questi eccezionali semi: i Maya. La civiltà dei Maya è senz’altro quella che più delle altre ha dato sviluppo ai sistemi per le coltivazioni in generale non a caso ha dato un grosso impulso proprio ai sistemi di coltivazione della chia. Per quello che ci è stato tramandato da queste civiltà, esse erano a conoscenza del fatto che i semi di chia hanno proprietà nutrizionali tali da farla chiamare “Chia” che, in Azteco, appunto, vuol dire “forza”.

Le conoscenze delle antiche popolazioni sui semi di chia

Infatti la popolazione Azteca riteneva che i semi di chia potessero essere così ricchi di proprietà nutrienti che avessero la capacità di essere un valido sostentamento nutrizionale per il guerriero in battaglia. I coloni spagnoli, successivamente, proibirono la coltivazione della chia, se non in pochissime aree messicane e del Guatemala, e bruciarono tutte le coltivazioni esistenti.

Al giorno d’oggi, però, vi è una costante riscoperta dei cibi che furono scoperti ed utilizzati da queste civiltà antichissime: la chia può venire coltivata anche in luoghi che non siano precisamente adatti alle coltivazioni, per esempio anche in luoghi aridi, nei quali, nonostante tutto, produce semi dai principi attivi con enormi caratteristiche e proprietà benefiche nei confronti dell’organismo umano.

Le controindicazioni dei semi di chia

controindicazioni dei semi di chia

In ogni dieta degna di tale nome, gli equilibri nell’assumere gli alimenti è il migliore metodo affinché venga garantito il benessere inteso come stato generale di salute. Una carenza nutrizionale risulterebbe assolutamente nociva per un organismo umano esattamente quanto lo risulterebbe un eccesso di assunzione di taluni alimenti che, invece, a noi potrebbero apparire come necessari e senza alcuna controindicazione.

A questo proposito, riveliamo che in uno studio scientifico si è analizzata la relazione tra gli acidi grassi omega3 e il rischio di aumenti di sanguinamento. Ebbene, sappiamo con certezza che gli acidi grassi omega3 possiedono delle caratteristiche estremamente benefiche nei confronti dell’apparato cardiocircolatorio, però hanno anche la caratteristica di poter creare una inibizione della aggregazione delle piastrine.

Inoltre si può affermare che questi sono alimenti estremamente calorici e ricchi di proteine, motivo per il quale è ancora più consigliabile un utilizzo moderato.

Com’è facile notare da questo paragrafo, in realtà le uniche controindicazioni riguardo l’assunzione dei semi di chia riguarda esclusivamente un eventuale uso smoderato. Tipo di utilizzo che, fra le altre cose, potrebbe anche avere degli effetti lassativi, come alcune indagini scientifiche condotte su questi semi paiono confermare.

Le quantità giuste di semi di chia

Si raccomanda un’assunzione di semi di chia pari ad un massimo di una ventina di grammi nelle 24 ore. Potrebbe apparire una quantità assolutamente irrisoria, ma occorre sempre tener presente che questi semi hanno delle proprietà nutrizionali molto sviluppate per cui anche queste quantità non mancheranno di procurare i benefici effetti che ci si aspetta.

Ma fanno anche dimagrire? Beh, non è proprio la loro principale caratteristica, ma possiamo affermare che un loro uso consapevole può tradursi in un’utilità anche per questo scopo, ovviamente se unito ad altri sistemi precisamente creati a tale fine.

I semi di chia contengono elevate quantità di calcio ed una cospicua nonché ben bilanciata presenza dei famosi acidi grassi essenziali, e cioè gli omega 6 e gli omega 3.

I benefici e le proprietà dei semi di chia

benefici dei semi di chia

Iniziamo con il sottolineare l’importantissimo valore del ricco contenuto di calcio: insieme al sesamo è una delle più importanti fonti di questo minerale. Nel dettaglio vi è presenza di calcio per ben 177 mg./100 gr., cosa che rappresenta almeno un quinto del fabbisogno di calcio quotidiano. Inoltre il loro peso è costituito almeno per il 20% da acidi grassi essenziali, cosa che li accomuna all’olio di lino ed ai semi di lino.

Ma, se non bastasse, i semi di chia sono ricchi anche di potassio, ferro e vitamina C. Non dimentichiamo, inoltre, il magnesio, lo zinco ed il selenio tra i minerali presenti nei semi di chia e le altre vitamine, anch’esse presenti, quali la B6, la E e la A, oltre la tiamina, la riboflavina e la niacina.

Un’altra caratteristica positiva di questi semi è la capacità di controllare i livelli di glucidi nel sangue e quindi di contrapporsi all’aumento di peso. Il controllo della pressione arteriosa è un altro beneficio da non sottovalutare.

I semi di chia giovano anche a chi necessita di tener sotto controllo o, anche, di abbassare il livello del colesterolo nel sangue e son privi di glutine, rendendosi utili anche a chi soffra di celiachia.

Come si utilizzano e si conservano i semi di chia

come si conservano i semi di chia

Questi semi sono veramente piccoli, sono quasi insapori e, in ogni caso, non risultano sgradevoli all’ingestione. Si possono aggiungere, ad esempio, in una colazione a base di muesli, oppure di cereali. Insieme ai semi di zucca possono costituire una merenda sana e nutriente da inserire fra i pasti principali.

Una buona dose giornaliera è di circa due cucchiai al giorno, utilizzata come integratore, ma possono essere assunti anche come condimento sia per insalata che per la pasta, la quinoa, il miglio, un risotto, l’orzo, ecc. Aggiunti a tartine e crostini costituiscono una decorazione, con il vantaggio di essere anche molto nutrienti.

Possono essere abbinati anche al sapore dolce, sposando perfettamente una macedonia o costituendo una guarnizione ideale per un plum-cake o per un biscotto. Con mele cotte o anche pere cotte costituiscono una formidabile accoppiata. Sposano in modo ideale anche le minestre e le veloutée.

Se abbiamo necessità di una bella “pulizia intestinale” i semi di chia ci vengono in soccorso. Lasciati in ammollo, essi  assorbiranno moltissima acqua e successivamente genereranno un gel ideale per la pulizia dell’ultimo tratto dell’apparato digerente.

Al di fuori del nostro Paese trovano impiego anche per realizzare cioccolatini ed infusi. Ottimi anche per chi prepari autonomamente in casa propria il pane integrale.

Dove reperire i semi di chia

Reperibili in qualsiasi erboristeria e nei negozi legati al commercio equo e solidale. Si trovano molto facilmente anche online.