Sideral Folico: un integratore alimentare solubile a base di ferro

Che cos'è Sideral Folico, quali sono le sue principali caratteristiche e perchè può essere utile usare questo integratore alimentare.

Sideral Folico
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Il ferro è uno degli elementi fondamentali per la nostra salute e il nostro benessere; si tratta di un macroelemento, cioè un minerale presente nell’organismo in quantità rilevanti e… basti pensare che in sua assenza non potremmo vivere: il ferro è una delle componenti indispensabili dell’emoglobina, la proteina che muove l’ossigeno dai polmoni al resto del nostro corpo. Un minerale ritenuto così importante proprio perché interviene nell’attività di molti enzimi utili all’organismo per produrre determinati ormoni. Ed è per questo che nei casi di carenza di ferro il nostro medico può consigliarci di assumere Sideral Folico.

Quando si usa

Sideral Folico è un integratore alimentare solubile a base di ferro. Un complemento nutrizionale composto da: ferro sucrosomiale, Vtamine C, B12, B6, D  e Acido Folico. Quest’ultimo è utile in tutti quei casi in cui la donna deve colmare un eventuale carenza o si trova in una condizione specifica di aumentato fabbisogno di nutrienti. Il ferro sucrosomiale invece è capace di superare indenne l’apparato gastrico ed essere assorbito dall’intestino evitando così probabili fastidi.

Sideral Folico si usa in caso di:

  • carenza di ferro o aumentato fabbisogno, come ad esempio durante in nove mesi di gravidanza;
  • di abbondanti perdite mestruali;
  • quando la sensazione di stanchezza, debolezza e affaticamento sono particolarmente presenti;
  • laddove dovesse presentarsi un calo delle difese immunitarie in quanto favorisce la risposta immunitaria;
  • alimentazione povera di ferro.

Questo tipo di integratore è adatto a tutti e in particolare alle donne di qualsiasi età e contribuisce:

  • alla riduzione di stanchezza;
  • al giusto mantenimento del metabolismo energetico;
  • a proteggere le cellule dallo stress ossidativo;
  • alla formazione di globuli rossi ed emoglobina;
  • a prevenire una precoce perdita di massa ossea;
  • alla normale funzione cognitiva;
  • a garantire una normale funzione del sistema immunitario.

Cosa comporta una carenza di Ferro

sintomi di un’anemia da carenza di ferro
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Una carenza di ferro comporta la cosiddetta anemia sideropenica, dal greco sìderos che vuol dire ferro e penìa. Questa determina un indebolimento complessivo di tutto l’organismo che va a influenzare negativamente il sistema immunitario.

La carenza di ferro è un fenomeno che interessa tutte le fasce di età, anche se è più presente nei bambini, negli adolescenti e nelle donne in gravidanza. Si verifica quando l’organismo non ha un livello di ferro idoneo a produrre emoglobina. Le cause possono essere:

  • una cattiva alimentazione;
  • il metabolismo che non riesce ad assorbire la giusta quantità di ferro attraverso i cibi;
  • una perdita di sangue interna;
  • interventi chirurgici;
  • gravidanza e allattamento.

Quali sono i sintomi dell’anemia sideropenica

I sintomi di un’anemia da carenza di ferro possono essere mutevoli nel tempo. In principio ad esempio sono lievi perché l’organismo si rifornisce dai depositi di ferro presenti sotto forma di ferritina. Superata una fase iniziale la carenza si amplia, i sintomi si rafforzano e possono manifestarsi:

  • astenia;
  • pallore;
  • vertigini e capogiri;
  • mani e piedi freddi;
  • formicolio alle gambe;
  • accelerazione del battito cardiaco;
  • irritabilità;
  • fiato corto;
  • mal di testa;
  • insonnia;
  • unghie fragili;
  • perdita di capelli.

Come prevenire una carenza di ferro

La prevenzione è un aspetto che non andrebbe mai trascurato per nessuna ragione. Seguire un’alimentazione varia che includa cibi ricchi di ferro può evitarci dei problemi che a lungo andare possono rivelarsi piuttosto seri.

L’alimento che, in assoluto, contiene una maggior quantità di ferro è il fegato, ci sono poi le carni bovine, di pollo, il tacchino, l’agnello e il maiale. Ma anche i molluschi e i crostacei o pesci come scorfano, spigola, acciughe, trota, tonno, scorfano e baccalà contengono ferro in abbondanza. Tutti questi alimenti elencati, oltre a fornire all’organismo una buona dose di ferro facilmente assorbibile, sono carichi di vitamine e di proteine.

Passiamo ora al regno dei vegetali. Fagioli, ceci e soprattutto lenticchie e lupini, quanto a ferro, non sono da meno rispetto alle carni; va incluso poi il cioccolato fondente che, oltre a contenere ferro, fa bene anche al cuore e all’umore.

Bisogna tener presente però che gli alimenti di origine vegetale sono costituiti da fitati e ossalati che impediscono un appropriato assorbimento del ferro. Un utile accorgimento può essere il condimento con il limone che favorisce l’assorbimento del ferro contenuto in questi alimenti di origine vegetale e anche nelle carni. A questo fine è utile anche la vitamina C che si assume consumando frutta e verdura come spinaci, bietole, cicoria, lattuga, pomodoro, peperoni, broccoli e cavoli.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia