Tapazole, per curare l’ipertiroidismo a lungo termine

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Tapazole

Tapazole è un medicinale che viene utilizzato per la cura dell’ipertiroidismo. Un trattamento a lungo termine potrebbe determinare la remissione della patologia. Questo farmaco viene somministrato anche come preparazione all’intervento di tiroidectomia, oppure alla terapia con iodio radioattivo.

Viene utilizzato anche quando un paziente non può sottoporsi all’esportazione della tiroide. Il medicinale non deve essere assunto quando si ha una accertata ipersensibilità verso il principio attivo, oppure verso uno o più componenti presenti nel farmaco. Il Tapazole non deve essere somministrato durante il periodo dell’allattamento al seno.

Precauzioni per il Tapazole

Precauzioni per il Tapazole

Tutti i pazienti che stanno eseguendo una cura farmacologica a base di Tapazole devono essere costantemente tenuti sotto stretto controllo medico. È importante che venga riferito al proprio medico qualsiasi sintomo come eruzione cutanea, mal di gola, emicrania, febbricola e malessere generale. In questo caso sarà lo specialista a decidere se diminuire il dosaggio o sostituire il farmaco. In presenza di questo segnali bisogna effettuare i test del sangue compreso l’emocromo per escludere o diagnosticare la agranulocitosi, ovvero una riduzione dei globuli bianchi presenti nel sangue.

I pazienti che stanno assumendo in concomitanza medicinali che possono indurre alla agranulocitosi devono sottoporsi costantemente a controlli medici accurati.

Test di laboratorio

La somministrazione di questo medicinale può determinare la diminuzione di valori della protombina nel sangue e sanguinamento. Per tali ragioni è importante tenere sotto controllo il tempo della protombina durante la terapia farmacologica, in particolare prima di eventuali interventi chirurgici.

Inoltre è fondamentale il controllo periodico delle funzioni della tiroide. Se una volta effettuati i test i valori dell’ormone che stimola l’organo risultano essere elevati è necessario la diminuzione del dosaggio del medicinale.

Alterazioni della fertilità, mutagenesi e carcinogenesi

Recenti studi effettuati su ratti hanno evidenziato dopo la somministrazione di questo medicinale per due anni iperplasia della tiroide con formazione di edema e carcinoma della tiroide.

Inoltre sono stati osservati adenomi della ghiandola pituitaria con sospensione continua delle funzionalità della tiroide attraverso la somministrazione di dosaggi molto bassi.

Avvertenze

I pazienti sono tenuti ad informare il medico di qualsiasi sintomi che può essere collegato alla riduzione di globuli bianchi, ovvero mal di gola persistente e febbricola.

A seguito dell’assunzione di questo medicinale si possono manifestare anemia che determina insufficienza della riproduzione di midollo, riduzione delle piastrine nel circolo sanguigno e riduzione dei globuli bianchi.

Il medicinale deve essere sospeso se si manifesta anemia, epatite, dermatite e diminuzione dei globuli bianchi nel circolo sanguigno.

Deve essere costantemente verificata la funzione da parte dell’organismo di riprodurre tutti gli elementi che sono presenti nel nostro sangue.

Essendo un farmaco con elevata tossicità epatica è importante prestare attenzione in presenza di gravi reazioni epatiche che si possono manifestare a seguito della somministrazione.

In casi molto rari sono stati evidenziati necrosi epatica, ovvero morte delle cellule presenti nell’organo, epatite fulminante, disturbo a carico del sistema nervoso centrale e morte del paziente.

Alla prima comparsa di segnali che possono indicare un cambiamento delle funzionalità epatiche, come prurito e perdita dell’appetito ad esempio, è necessario effettuare un controllo delle funzionalità del fegato.

In presenza di segnali clinici evidenti di un disturbo epatico, compresi i valori alterati delle transaminasi superiori di tre volte, la cura farmacologica deve essere tempestivamente sospesa.

Se in passato vi è stata diagnosticata un intolleranza a determinati zuccheri, è importante consultare il medico prima di somministrare Tapazole.

Dosaggio

Il Tapazole si somministra in tre dosaggi uguali per via orale ad intervalli di 8 ore.

Il dosaggio iniziale nelle persone adulte è di 15 mg in presenza di ipertiroidismo in forma lieve, mentre in forma moderata il dosaggio è di 30 massimo 40 mg e per la forma grave di 60 mg.

Il dosaggio di mantenimento può variare generalmente da 5 mg fino a 15 mg da somministrare una volta al giorno.

Somministrazione nella popolazione pediatrica

Somministrazione nella popolazione pediatrica

Impiego nei bambini e negli adolescenti con età compresa tra i 3 ed i 7 anni

Il dosaggio iniziale nei bambini con età superiore ai 3 anni e nella popolazione adolescente deve essere calcolato in base al loro peso corporeo.

Nella maggior parte dei casi la dose abituale agli inizi è pari a 0,5 mg per chilogrammo corporeo da somministrare in due o tre dosi uguali.

Per la terapia di mantenimento invece la dose può essere ridotta in base alla risposta individuale dell’organismo del paziente.

Per evitare l’insorgenza di ipotiroidismo potrebbe essere necessario un trattamento in concomitanza con Levotiroxina. Tale farmaco deve essere somministrato in un dosaggio pari a 40 mg al giorno.

Somministrazione nei bambini con età uguale o inferiore ai 2 anni

Attualmente non vi sono dati riguardanti la somministrazione di questo medicinale nei bambini con età al di sotto dei 2 anni.

Per questo sconsigliamo il suo impiego in questa fascia di età. Se il bambino necessita di una cura farmacologica a base di Tapazole, il dosaggio del medicinale può essere eseguito attraverso la rottura della compressa.

Sovradosaggio

In caso di elevate somministrazioni accidentali di questo farmaco si possono manifestare episodi di vomito, mal di stomaco, cefalea, dolori articolari, prurito esteso, edema, febbricola e nausea.

Una riduzione dei globuli bianchi present nel circolo sanguigno si può manifestare entro alcune ore o giorni dal sovradosaggio.

Con minore frequenza si sono evidenziati epatite, dermatite esfoliativa, disturbi a carico del sistema nervoso periferico e riduzione o stimolazione delle attività del sistema nervoso centrale.

È stato notato inoltre che la diminuzione dei globuli bianchi nel circolo sanguigno a seguito della somministrazione del farmaco, si manifesta solo in dosaggi che superano o che sono uguali ai 40 mg nei pazienti che oltre 40 anni di età.