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Valori psa: come si interpretano i risultati

Revisione scientifica a cura della Daniele Pace

Il PSA è l’antigene prostatico specifico, ovvero una proteina della cui produzione si occupano le cellule all’interno della ghiandola prostatica. L’esame del psa permette di capire quale sia la concentrazione di tali antigene nel sangue. I risultati di tale test vengono svelati in nanogrammi di psa per ciascun millilitro di sangue. I valori psa devono essere verificati soprattutto nei pazienti che soffrono di un cancro prostatico.

Valori psa normali

Fino a qualche decennio fa, i medici ritenevano che i valori normali di PSA erano quelli pari o al di sotto della soglia di 4 ng/mL. Di conseguenza, la biopsia della prostata per individuare un eventuale cancro a tale organo era consigliata in tutti quei pazienti che avevano un valore di psa superiore a 4 ng/mL. Anche il limite superiore di PSA è sempre stato oggetto di discussioni, come tutt’ora. Secondo il NHS inglese il valore massimo di normalità è pari a 3,0, mentre l’Humanitas ha stabilito dei limiti che variano in base all’età. Secondo quanto riportato dall’Humanitas, i pazienti tra 40 e 49 anni hanno come limite massimo 2,5 ng/ml, i pazienti tra 50 e 59 anni hanno come limite massimo 3,5 ng/ml, i pazienti tra 60 e 69 anni hanno come limite massimo 4,5 ng/ml e i pazienti tra 70 e 79 anni hanno come limite massimo 5,5 ng/ml. In base alle ricerche svolte più di recenti, è stato evidenziato come anche dei pazienti con valori al di sotto di 4 ng/mL abbiano sviluppato dei tumori, ma è altrettanto vero che tanti pazienti con dei valori superiori non hanno contratto il cancro. Sono davvero numerosi e svariati gli elementi che possono incidere su tale limite. Ad esempio, il valore di PSA incrementa in seguito a prostatiti oppure a delle infezioni che hanno colpito l’apparato urinario. Al tempo stesso, sia la chirurgia prostatica che le biopsie sono in grado di comportare degli aumenti di tale antigene, così come dei farmaci specifici sono in grado di produrre l’effetto contrario. È soprattutto il caso di dutasteride e della finasteride, che vengono spesso utilizzati per la cura dell’ipertrofia prostatica di natura benigna.

Psa alto

Ci sono diverse condizioni che possono portare ad un incremento di tali valori. Stiamo facendo riferimento, ad esempio, a delle prostatiti, oppure al tumore che colpisce la prostata, ma anche all’ipertrofia prostatica benigna. Chiaramente è il tumore alla prostata la causa che insorge più di frequente. Le cellule neoplastiche, infatti, sono in grado di produrre un quantitativo di PSA decisamente superiore in confronto a quanto avviene con le cellule normali. Di conseguenza, il psa si può considerare un ottimo marcatore tumorale, visto che permette di individuare anche i tumori alla prostata nella loro fase iniziale. Quantificare il dosaggio di psa è molto importante anche per verificare costantemente una possibile recidiva. Nella valutazione dei risultati di tale esame, è necessario comunque prestare una grande attenzione visto che ci possono essere anche dei falsi positivi, dato che il psa incrementa anche in casi in cui la causa non è tumorale.

Valori psa misurazione

Per avere una valutazione completa, è necessario tenere in considerazione sia la concentrazione di Psa complessiva che il rapporto che intercorre tra il psa totale e quello libero. Quando il psa totale è compreso tra 0 e 4, c’è il 10% di probabilità di aver contratto un cancro alla prostata (che a sua volta nel 90% dei casi non ha formato metastasi), tra 4 e 10 c’è il 25% di probabilità di aver contratto un cancro alla prostata (che a sua volta nel 70% dei casi non ha formato metastasi), mentre quando il psa totale è superiore a 10, c’è il 50% di probabilità di aver contratto un cancro alla prostata (che a sua volta nel 50% dei casi non ha formato metastasi).

Valori psa interpretazione risultati

I risultati di tale esame devono essere sempre considerati in relazione all’età del paziente. Quindi, se la persona ha 70 anni, allora un valore di PSA di 4 ng/mL può essere anche considerato normale, mentre se il paziente ha solo 50 anni, allora c’è qualcosa che non va. Di conseguenza, nei soggetti più giovani ormai si è soliti considerare dei limiti di PSA differenti. Tralasciando per un attimo l’età, ci sono anche tante altre condizioni, che non sono patologiche, ma che possono condizionare i livelli di PSA e, di conseguenza, anche i risultati. Si tratta, ad esempio, di un’ecografia transrettale, di una visita che prevede l’esplorazione digito-rettale, di un rapporto sessuale con eiaculazione avvenuto di recente, l’aver eseguito di recente degli interventi urologici, ma anche l’aver subito dei traumatismi piuttosto ridotti, causati dalla bicicletta piuttosto che da un impiego per tante ore della moto. Per queste varie ragioni, si consiglia di eseguire gli esami relativi ai valori di PSA lasciando passare qualche giorno dopo tutte queste condizioni non patologiche.

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