Zeolite attivata, la pietra che bolle e disintossica da tossine e radioattività

Conoscete la zeolite attivata? Si tratta di prodotto naturale ormai molto diffuso per poter attenuare o lenire gli effetti della radioattività, oppure dell’ambiente o dell’inquinamento chimico.

Zeolite
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Questo minerale ha inoltre diversi risvolti a volte non conosciuti dai più. Viene ad esempio utilizzato in campo medico per contrastare gli attacchi aggressivi da parte dei farmaci chemioterapici. Oppure, ancora, viene utilizzato per poter snellire il corpo e purificarlo da tutte le tossine che si depositano nel corso del tempo.

Cerchiamo tuttavia di saperne di più su questo fantastico minerale. Una pietra “magica”, che nasce dall’incontro della lava incandescente dei vulcani con le acque salmastre dei mari. E che sembra essere ben pronto a regalarvi tante soddisfazioni!

Dopo molti anni di studi e ricerche sperimentali, gli studiosi di ogni parte del mondo, hanno sfruttato le proprietà della zeolite per debellare gli effetti devastanti delle tossine e della contaminazione radioattiva dell’ambiente esterno.

A conferma di ciò, si tenga conto che uno dei principali impieghi della zeolite risale alla fine degli anni ’80 con l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. All’epoca, furono impiegate tonnellate di zeolite per poter bonificare i territori contaminati dal drammatico evento.

Proprietà

La zeolite attivata è anche conosciuta con il termine “pietra che bolle”. Un nome evocativo, che sembra essere giustificato dal fatto che ha la caratteristica di riscaldarsi non appena viene bagnata con acqua.

Non solo: la zeolite attivata presenta una sua struttura chimico-fisica molto singolare. Tale minerale infatti, è un allumosilicato idratato dei metalli alcalini. Al suo interno sono presenti dei canali dalla forma di reticolo cristallino, dove si trovano cationi come il caldio, il magnesio, il sodio o il potassio combinati con l’acqua. La zeolite è in gradi di scambiare i catoni liberi che contiene nella sua struttura, con i metalli pesanti, oppure con gli ioni di ammonio o semplicemente con altri cationi.

Si tenga conto che in natura esistono oltre 100 tipologie di zeolite, che a loro volta si possono suddividere in tre grandi gruppi: zeolite con canale unidimensionale, bidimensionale e tridimensionale.

La zeolite benefica per l’organismo umano è la zeolite clinoptilolite, sottoposta ad attivazione tribomeccanica ovvero un processo fisico oppure chimico, che le permette di agire in maniera più semplice fino a divenire uno strumento utilissimo per la depurazione del corpo umano dai radicali liberi, dalle tossine e dai metalli pesanti.

Detto ciò, cerchiamo ora di spiegare in maniera dettagliata come funziona la zeolite. Le cariche che sono presenti nei piccolissimi canali che abbiamo descritto sopra, sono in grado di legare sia con le tossine che con i metalli pesanti, ed una volta entrati nell’organismo umano, la zeolite attivata inizia ad agire partendo dal tratto gastro-intestinale, mediante una reazione chimica, ed in questa maniera, depura l’intero organismo.

Benefici

La zeolite è un dei principali integratori alimentari utilizzati dagli sportivi, o da coloro che svolgono un’intensa attività fisica o mentale, da per coloro che soffrono di stress o dagli studenti. Tale integratore svolge infatti un’attività coadiuvante per una profonda depurazione e disintossicazione dell’organismo, essendo un antiossidante naturale. E’ dunque ideale anche per le persone anziani o convalescenti. La zeolite è altresì un buonissimo alleato della nostra pelle e per la fertilità, i grado di migliorare anche le prestazioni sia fisiche che mentali.

Essendo un immunostimolante viene utilizzato anche per stimolare le funzioni del metabolismo e della digestione, e secondo recenti studi medici, è un buon antitumorale, perché è in grado di potenziare l’efficacia delle terapie in atto. Questo minerale dunque, può essere un buonissimo integratore naturale. Può essere utilizzato dagli sportivi perché in grado di diminuire la stanchezza fisica, incrementando anche la concentrazione e la resistenza durante lo sport. Ad ogni modo, prima di utilizzare la zeolite, è sempre bene rivolgersi al proprio medico o specialista. Sebbene, in evidenza, il consumo prevede l’impiego di zeolite in polvere disciolta in acqua, oppure in compresse o capsule.

Dove comprare la zeolite

Tale prodotto si può acquistare sia on line, oppure in parafarmacia, farmacia o erboristerie. Per accertarsi dell’autenticità di questo integratore, sulla confezione deve essere riportato oltre al marchio CE il relativo numero di registrazione. Una confezione di 200 grammi ha un costo che si aggira intorno alle 20 euro. Circa 100 capsule costano 30 euro. Si può trovare in commercio anche arricchita di dolomite, ovvero di calci e magnesio.

Oltre all’impiego interno, la zeolite attivata è anche utile per le applicazioni topiche, per contrastare acne, prurito, eczemi, irritazioni, dermatiti e molti altri disturbi della pelle. Il suo impiego ha trovato largo consumo anche nel campo estetico o per la preparazione di cosmetici e deodoranti, perché assorbe gli odori sgradevoli e facilita la traspirazione, efficace anche per l’iperidrosi, ovvero la sudorazione eccessiva del corpo (piedi, mani, ascelle e viso). Per l’impiego sulla pelle, si può utilizzare la polvere di zeolite attivata da cospargere nella zona interessata. Aiutandosi, magari, con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e un massaggio delicato.

Avvertenze

Un recente studio sulla zeolite ricorda l’integratore di zeolite in polvere è insolubile, e viene evacuato in modo naturale. Tuttavia, la zeolite liquida, contenente alluminio, può entrare nel flusso sanguigno.

Considerato che non vi è alcuna ricerca sulla reazione umana alla zeolite, è difficile valutare quale potrebbe essere un dosaggio ideale. O, ancora, se gli integratori di zeolite potrebbero essere più utili di altri integratori riconosciuti. Gli stessi suggerimenti medici sono abbastanza vaghi in tal senso.

Dunque, prima di assumere questa sostanza, il nostro consiglio è sempre quello di parlarne con uno specialista. Con lui sarà possibile valutare se sia o meno il caso di intraprendere questo percorso. O se sia invece preferibile optare per altri prodotti di integrazione.

In ogni caso, non si dovrebbe assumere zeolite se si stanno assumendo altri farmaci: è infatti possibile che la zeolite possa legarsi con altre sostanze e possa causare la mancata assimilazione del farmaco. Non bisognerebbe inoltre assumere integratori a base di zeolite se si è pazienti trapiantati. O ancora se si stanno assumendo farmaci chemioterapici. Le zeoliti hanno effetti antiossidanti e possono interferire con le azioni di questi medicinali. Ulteriormente, occorre evitare di usare zeolite insieme a antibiotici o farmaci che contengono ferro: le zeoliti possono ridurre la loro efficacia.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia