Paprika in gravidanza: è un alimento che si può consumare oppure no?

Quando una donna scopre di essere in attesa di un figlio cambia anche la sua dieta. La paprika in gravidanza è un alimento che si può consumare oppure no?

Paprika in gravidanza
(Foto da Pixabay)

La gravidanza è un periodo in cui l’alimentazione ha un ruolo importante. Alcuni alimenti potrebbero peggiorare i fastidi della gestazione, altri essere finanche un rischio per il feto. Si può consumare la paprika in gravidanza oppure no?

Paprika in gravidanza

Non è raro che, in gravidanza, tra le tante voglie che si hanno c’è anche quella di una bella manciata di patatine alla paprika; ma è un alimento che sarebbe rischioso da assumere?

Paprika
(Foto da Pixabay)

La paprika è una spezia di origini ungheresi, derivante dalla macinazione della sola parte esterna di altre spezie del genere Capsicum essiccate.

Della famiglia del genere Capsicum fa parte anche il peperone: questo, però, è anche una solanacea e contiene una sostanza chiamata capsaicina.

Sull’utilizzo di questa spezia in gravidanza sono tanti i pareri e molto discordanti: bisogna valutarne i benefici rispetto ai possibili rischi.

A seconda delle spezie macinate, la paprika può essere dolce, piccante o anche affumicata: la piccantezza è data proprio dalla presenza della capsaicina; quella pura occupa il terzo posto nella Scala di Scoville.

Sono tante le proprietà benefiche di questa spezia:

  • Antiossidante: i carotenoidi e la vitamina E contenuti nella paprika cooperano per contrastare l’azione dei radicali liberi nell’organismo. Questi, infatti, hanno la capacità d’interagire direttamente con le cellule ed il DNA ma anche indirettamente: sono in grado d’innescare delle reazioni a catena tali da comportare stress ossidativo in tutti i tessuti. L’azione antiossidante è in grado non solo di riparare i danni esistenti ma anche d’impedirne altri.
  • Antinfiammatoria: sono sempre i carotenoidi che vanno ad interferire nel processo infiammatorio abbassandolo. È stato dimostrato che capsantina e capsorubina riducono la quantità di fattori coinvolti nell’infiammazione come le citochine o il TNF-alfa.
  • Analgesica indiretta: i recettori gustativi del piccante, dal centro della lingua, mandano il messaggio al cervello di un aumento di temperatura negli organi. In realtà non si ha innalzamento di temperatura ma il cervello crede di sì ed attiva i meccanismi per poterla abbassare.
  • Antitumorale: sono sempre gli antiossidanti come vitamina A, vitamina C e caroteni a disinnescare l’ossidazione cellulare e quindi l’esordio di un tumore.
  • Digestiva: sostanze come i terpeni contenuti nella paprika stimolano la secrezione gastrica migliorando i meccanismi digestivi.
  • Cardioprotettiva: stimola la sintesi di HDL, il cosiddetto colesterolo buono, esplicando un’azione protettiva per cuore ed arterie. La sua funzione, infatti, è quella di recuperare il colesterolo laddove si accumulasse ed portarlo al fegato per essere eliminato.
  • Migliora la circolazione sanguigna.
  • Antianemica.

Consumare paprika in gravidanza certamente allevierebbe molti fastidi, ma bisogna tuttavia andare ad informarsi anche dei rischi.

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Rischi della paprika in gravidanza e consigli

L’effetto dato dall’assunzione di un alimento, che sia una spezia o una tisana, è spesso correlato alla sua quantità.

Gravidanza
(Foto da Pixabay)

Possiamo già dire che mangiare in gravidanza una patatina con la paprika di certo non comporta alcun rischio per il feto.

Se poi consumassimo in stato interessante spezie in enormi quantità beh, qualche problema potremmo riscontrarlo.

Senza dubbio un conto è condire i nostri piatti con un pizzico di paprika dolce ed un conto è metterci paprika piccante.

La capsaicina, nonostante i suoi tanti benefici, è in dubbio se possa addirittura indurre contrazioni uterine: di certo il peperoncino è sconsigliato per chi soffrisse di emorroidi in gravidanza.

Inoltre, la solanina presente nel peperoncino, e dunque nella paprika, provocherebbe problemi gastrointestinali: chi soffrisse di colite deve evitarne l’uso.

Il rischio peggiore di un uso eccessivo di paprika si ripercuoterebbe a livello dello stomaco: i problemi di bruciore durante la gestazione nonché di digestione si acutizzerebbero.

Il problema di molte spezie è che, se il loro consumo fosse eccessivo, avrebbero un effetto contrario: sebbene i nutrienti contenuti nella paprika vadano ad abbassare l’infiammazione, consumandone troppa s’infiammerebbero tanto i tessuti.

Per chi soffrisse di vene varicose è finanche consigliato il consumo di peperoncino, ma non se si fosse anche in gravidanza.

Non va sottovalutato il rischio di allergie; nella paprika è contenuto anche il peperone, un alimento allergizzante: i sensi di vomito accompagnati da gonfiore diffuso non vanno confusi con la nausea in gravidanza.

Seppur sia vero che non c’è nessuno che conosca il nostro corpo meglio di noi, è sempre opportuno rivolgersi al proprio ginecologo per qualsiasi dubbio.

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Di certo condire il pollo con una spruzzatina di paprika dolce non ci farà male: se dovessimo avere bruciore allo stomaco basterebbe non farlo più.

Piuttosto bisogna ricordarsi che la paprika contiene anche sale: un’attenzione maggiore è richiesta in condizioni di gestosi in gravidanza o per chi soffrisse già d’ipertensione.

Stefano A.

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