Biossido di titanio colorante non sicuro: di cosa si tratta

Il biossido di titanio è un colorante dichiarato non sicuro di ricente dall’Unione Europea: ecco dove si trova, come riconoscerlo e perché evitarlo.

biossido di titanio
(Foto Unsplash)

Il biossido di titanio è impegato come colorante alimentare da molto tempo: molto comune nei dolciumi, è un additivo alimentare che si usa anche nei prodotti specifici per bambini e neonati.

Di recente, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) l’ha dichiarato non sicuro e per questo l’Unione Europea si prepara a ritirarlo definitivamente.

Una notizia importante, soprattutto per chi ha bambini in famiglia, considerando che il biossido di titanio si impiega abitualmente in dolci, caramelle, prodotti da forno, alimenti per neonati.

In questo approfondimento, vi spieghiamo come riconoscere questo colorante alimentare nelle etichette per imparare ad evitarlo fin da subito.

Biossido di titanio: colorante alimentare pericoloso

Il cosiddetto biossido di titanio si riconosce facilmente sulle etichette, dove viene indicato con la sigla E171. Utilizzato da anni come additivo alimentare per le sue proprietà coloranti, è una sostanza recentemente dichiarata come da ritirare dall’Efsa.

caramelle
(Foto Pixabay)

Come accennato, questo colorante alimentare si utilizza in svariati alimenti, molti dei quali destinati al consumo da parte di bambini e neonati.

Ma l’impiego alimentare non è il solo utilizzo comune: il biossido di titanio viene regolarmente impiegato in alcuni cosmetici e medicinali, ma anche in prodotti di impiego quotidiano come il dentifricio. Al momento, però, l’Efsa ha studiato la pericolosità del biossido di titanio soltanto nel suo impiego alimentare.

Potrebbe interessarti anche: Coloranti naturali fai da te: tutti i passaggi per realizzarli con facilità

I risultati dello studio dicono che l’ingestione è pericolosa: anche se il colorante E171 ha un basso livello di assorbimento, tende ad accumularsi nell’organismo ed è per questo che non è sicuro per il consumo alimentare.

Ma cosa accadrà adesso, dopo la dichiarazione dell’Efsa? A questo punto, la parola passa all’Unione Europea e nello specifico alla Commissione Europea.

L’organo collegiale ha dichiarato l’intenzione di proporre a tutti gli Stati membri il ritiro del biossido di titanio dall’elenco degli additivi alimentari consentiti nei Paesi UE.

Nel frattempo, è possibile evitare il consumo degli alimenti che contengono questo colorante alimentare pericoloso. Possiamo proteggerci imparando a leggere con attenzione le etichette: vi ricordiamo che il codice con il quale è segnalato è E171.

Chiara Burriello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *