Forest bathing: cos’è e perché praticarlo

È una pratica ecologica conosciuta già da tempo in Giappone. È anche una vera e propria terapia, ma ecosostenibile. Scopriamo insieme il forest bathing.

forest bathing
(Foto: Pexels)

Si chiama forest bathing oppure “shinrin-yoku”. Fa parte della medicina tradizionale giapponese e si traduce in: full immersion nella natura. In Italia è possibile praticarlo ovunque, anche nei parchi nazionali e nelle oasi protette. I benefici? Fa bene all’umore perché aumenta la calma interiore, stimola lo sviluppo espressivo e presenta doti curative, ecco perché esistono addirittura dei corsi. In Giappone è infatti conosciuto da secoli come parte di una terapia medicale. Perché la forest medicine può essere utilizzata anche per favorire la guarigione.

Che cos’è il forest bathing

forest bathing
(Foto: Pexels)

È una branchia della forest therapy, cioè una disciplina che punta alla connessione con la natura con diverse finalità.

L’operatore professionista è infatti in grado di operare su più livelli, che vanno dalla cura alla riabilitazione, a semplici azioni di nature connectedness, sviluppo delle arti espressive e mindfulness.

Oggi, il forest bathing viene dunque usato anche per progetti di collaborazione e formazione, ad esempio in ambito mental health e di inclusione sociale, ma può essere praticato da tutti, tutti i giorni.

Immergersi nella natura può infatti essere semplicemente un’esperienza personale, da compiere da soli o in famiglia. Hai mai provato ad abbracciare un albero? Oppure sei più un fan della camminata slow?

Per fare uso di questa pratica non è necessario essere un trekker provetto, basta avere qualche ora di tempo per camminare nella natura, respirarne i profumi, ascoltarne il silenzio.

Tutto ciò che riporta al benessere ed alla calma è forest bathing: un vero e proprio mental break ma a contatto con la natura.

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I benefici di questa pratica

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(Foto: Pexels)

Sono infatti ormai molteplici gli studi che confermano la bontà di questo tipo di contatto con la natura, che rafforza il sistema immunitario e diminuisce lo stress a favore di un aumento delle endorfine. E non è finita qui.

Non è un caso che venga definita anche forest medicine. Quest’attività migliora infatti la qualità della vita grazie a composti detti monoterpeni, le molecole organiche responsabili dell’odore di piante e fiori.

Sembra infatti che se assorbite dalle mucose e dalla pelle, queste sostanze siano in grado di riappacificarci col mondo, e di avere effetti anche fisico-chimici sul corpo. Un esempio? Stare a contatto con le piante, può avere effetti espettoranti, analgesici, decongestionanti, digestivi ed antisettici.

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Dove praticare il forest bathing

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(Foto: Pexels)

Ma attenzione a scegliere il luogo giusto, ovvero solo le aree verdi che vi ispirano calma e serenità. Uno dei luoghi più indicati sono le faggete. Ma in Italia sono presenti molti percorsi di camminata slow attivati da enti sia privati che pubblici.

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La Ica

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