Allarme pasta: cosa cambia nell’economia dei cibi farinacei

Allarme pasta, nei prossimi mesi cambierà notevolmente l’economia legata ai cibi farinacei. Cosa significa e che conseguenze ci saranno sul mercato.

Mangiare pasta di sera fa bene
Mangiare pasta di sera fa bene Foto dal web

Crisi della pasta. Termine in voga nell’ultimo periodo che richiama a diversi campanelli d’allarme non solo di natura economica: l’Italia sta cercando di ripartire e lo fa attraverso i suoi beni primari. L’importazione e l’esportazione sono alla base di qualunque tipo di economia, con l’avvento delle risorse sostenibili i piani sono cambiati, ma la sostanza resta.

Lo Stivale incamera guadagno soprattutto da un regime economico circolare che permette anche di avere ottimi rapporti con gli altri Paesi: import-export, principio base di nuovi e vecchi mercati. Domanda e offerta cambiano a seconda del periodo e ultimamente la pastasciutta sta vivendo un momento difficile: a causa della Brexit e dei controlli nel Regno Unito le esportazioni del prodotto sono calate di circa il 20% sulla disponibilità complessiva.

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Allarme pasta: come cambia l’economia alimentare dei farinacei

pasta
(Foto Pexels)

Dato che implica diverse situazioni poco piacevoli, soprattutto in merito alla produzione. Il fattore da tener presente è anche la crisi pandemica che si è abbattuta sull‘Inghilterra e l’Europa – economia al collasso – in generale. Il virus ha cambiato le abitudini di molti e la dieta mediterranea ha subìto una frenata non indifferente. Persino le materie prime come passata di pomodoro e sughi stanno avendo difficoltà nello smercio. In Italia diminuiscono i consumi, all’estero calano le richieste.

Questione di priorità. Attualmente si punta al risparmio: meno quantità, più qualità. Congiuntura che porterà, inevitabilmente, all’aumento dei prezzi. 30% in più sulle prossime produzioni, almeno fino a Natale questo sarà il trend con conseguenze particolarmente delicate. Gli italiani andranno sempre più verso una spesa oculata e consapevole, il problema sarà come gestire questo cambiamento di prospettiva con il mercato estero.

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