Castagne, vietato buttare le bucce: il modo migliore per riutilizzarle

Le castagne sono una risorsa della stagione autunnale. L’alimento non si presta solo al consumo alimentare: i suoi scarti possono essere utili.

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(foto pexels)

Le castagne caratterizzano l’autunno. Sono il risvolto culinario e filosofico di un atteggiamento che torna – in tavola e fuori – a scaldare il cuore: la loro duttilità è caratteristica, permette di stimolare il gusto e le emozioni in diversi modi. A seconda dell’approccio che riusciamo ad avere. Ogni ricetta è particolare, ciascun uso non è mai fine a sé stesso perchè l’utilità della castagna è molteplice.

In quanto, oltre al gusto e alla bontà, ha altre proprietà che fanno bene all’organismo stimolando determinate parti del corpo all’insegna del benessere. La buccia, che normalmente in altri alimenti si butta, nella castagna tende a conservarsi. O meglio, se conservata, dopo averla tolta dall’alimento, può essere utile in altra maniera: abbattere gli sprechi con gusto e ingegno. Questa è la morale che lascia in eredità.

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Castagne, mai buttare le bucce: il motivo

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Raccolta di castagne (da Facebook)

Preservare le bucce delle castagne, con l’acqua utilizzata per la bollitura, contribuisce a formare una soluzione che può essere usata per fortificare i capelli. Le bucce di una dozzina di castagne, con una buona dose d’acqua, danno vita a un estratto rinvigorente che contribuisce alla salute del bulbo pilifero stimolandone i principi attivi e la sua natura. Il risultato saranno capelli più forti e perfetti.

Tutto è partito da un alimento. Il resto acquisito con pazienza e ingegno: una svolta green necessaria al cospetto di tante possibilità. La spesa di castagne, dunque, diverrà importante e assumerà un valore fondamentale. Senza incidere sui costi, anche se determinati rincari ci sono già. Non dipende dal fattore shampoo, la castagna – per sua natura – è cara in entrambe le accezioni: sia come utilità che come eventuale dispendio.

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