Castagne: non si butta via niente, neppure l’acqua della cottura

Hai preparato delle belle castagne bollite e ora…butti l’acqua della cottura? Non dovresti: delle castagne non si butta nulla, neppure l’acqua

perché non buttare via l'acqua di cottura delle castagne
castagna (pixabay)

Le associamo da sempre all’autunno di cui sono infatti uno dei simboli ma, le castagne, sono davvero un alimento al limite del portentoso. Di fatti, un tempo venivano addirittura usate dalle famiglie più ingenti: per le loro proprietà nutritive erano considerate il pane dei poveri. Senza contare che, dalla loro polpa, poteva ricavarsi la farina di castagne: un tempo questa veniva miscelata ad altre farine ed oggi invece è praticamente di moda, usata in molte ricette.

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Le castagne, inoltre, sono buone prese da sole e anche se associate ad altre ricette, sia dolci, sia salate. Insomma, sono buone, fanno bene, e stiamo per scoprirne un utilizzo che ci farà piacere questo frutto ancora di più. Pronti? Vediamo quale.

Ecco perché non si deve buttare l’acqua di cottura delle castagne

perché non buttare via l'acqua di cottura delle castagne
shampoo (pixabay)

Tra le altre proprietà che possono darci benessere, bisogna considerare che le castagne sono a basso indice glicemico quindi possono aiutarci a controllare alcuni dei nostri valori più importanti. Contengono, come se non bastasse, anche l’acido linoleico, uno dei prodotti base nel mondo della cosmesi. Si potrebbe pensare addirittura di fare uno scrub dalla polpa di questi frutti così buoni: la nostra pelle ne guadagnerebbe in tonicità e lucentezza, rimanendo flessibile e fresca. Insomma possiamo riutilizzare tutto: anche l’acqua.

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Infatti, l’acqua dove abbiamo bollito le castagne, potrebbe tornarci utile per la salute dei nostri capelli. Se abbiamo i capelli di una qualche tonalità scura, possiamo usare quest’acqua come ultimo risciacquo, quando facciamo lo shampoo. In caso contrario, possiamo preparare un decotto con le foglie del castagno.

serena garofalo

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