Pasta al dente o ben cotta? Ecco la cottura giusta per digeribilità

Pasta al dente o ben cotta? È una delle domande più comuni che si fanno a tavola. Scopriamo qual è la scelta adeguata per lo stomaco

acqua della pasta non buttare
(Foto di Klaus Nielsen da Pexels)

Noi italiani adoriamo la pasta, in tutti i modi. Da quella in bianco alla classica pasta asciutta fino alle preparazioni ancora più ricche. Davanti ad un bel piatto di pasta non si dice mai di no.

Ma quante volte abbiamo sentito dire la domanda: pasta al dente o ben cotta? Ognuno la mangia a proprio modo, secondo il gusto del proprio palato ma vi siete mai chiesti, dal punto della digeribilità, qual è la cottura giusta per tutelare il nostro stomaco? Scopriamo insieme qual è il modo migliore per mangiare la pasta.

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Pasta al dente o ben cotta? Qual è la formula giusta

Acqua della pasta
(Foto di Katerina Holmes da Pexels)

La cottura è un passaggio importante per portare a tavola un buon piatto di pasta. Perché anche nella cottura ci vuole metodo e l’attenzione giusta.

Per capire qual è la cottura ideale per la pasta è bene ricordare che questa è composta da amido e glutine, due componenti che reagiscono diversamente quando vengono a contatto con l’acqua. Il glutine assorbe l’amido mentre quest’ultimo l’acqua gonfiandosi. Se la cottura è troppo lunga l’amido della pasta si disperde nell’acqua provocando la perdita di tutte le proprietà nutrizionali.

Come regolarsi dunque con la cottura? Pasta al dente o ben cotta? La pasta al dente permette di non rilasciare l’amido dell’acqua disperdendosi e così mantiene le sue proprietà nutritive ed un basso indice glicemico. Quando la pasta è cruda, invece, il grado di digeribilità è davvero basso in quanto gli enzimi digestivi non riescono ad attaccarla. La pasta troppo cotta, poi, come anticipato, non solo perde tutte le proprietà ma tende a diventare come una colla nel tubo digerente dando non poche difficoltà alla digestione. Ecco che la cottura ideale per la pasta è quella al dente.

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Importante è dunque fare attenzione al tempo di cottura. I tempi variano in base alla qualità della pasta, dal formato al tipo di grano ma basta seguire i tempi indicati sulla confezione ed il gioco è fatto. La pasta fresca o quella ripiena hanno tempi di cottura velocissimi, quando salgono a galla sono cotti.

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