Alberi e piante rampicanti da potare nel mese di novembre

Nel cuore dell’autunno è importante potare alberi e piante rampicanti, novembre infatti è il mese decisivo per sfoltire il verde.

Pianta di glicine
Pianta di glicine (foto da Pixabay)

Novembre è il mese ideale per potare alberi da frutto e piante rampicanti. Potare è fondamentale, farlo nel mese giusto anche: la potatura invernale, ad esempio, è meglio se fatta a novembre, quando alberi e piante rampicanti si preparano al letargo. La potatura è fondamentale per far crescere le piante e gli alberi, perché dona rinascita, ma bisogna saperlo fare e, soprattutto, farlo nel momento giusto. Sfoltire piante e gli alberi prima del gelo invernale porta a rafforzarli.

La potatura aiuta a controllare e prevenire diffusione di malattie e infezioni. Lo scopo della potatura di novembre è quello di incoraggiare piante e alberi a trovare forza e resistenza per affrontare l’inverno. Mentre le piante sono dormienti, se potate hanno modo di rafforzarsi, per poi germogliare in tutto il loro vigore nella prossima primavera. Ma quali sono queste piante rampicanti e alberi da potare in questo mese?

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Potare alberi e piante a novembre per affrontare l’inverno

Pianta di lamponi
Pianta di lamponi (foto da Pixabay)

Potare le piante e gli alberi a novembre, prima del gelo invernale, porta a rafforzarli. La potatura aiuta a controllare e prevenire diffusione di malattie e infezioni. Ma quali sono le piante da sfoltire in questo mese? Le viti sono piante legnose che “sanguinano” quando vengono potate. Per questo motivo potate la vite tra autunno e inverno, poiché gli steli dormienti non soffrono.

Lo stesso vale per piante come aceri, betulle o fichi. Ovviamente, più si va a sud e più si deve posticipare il periodo di potatura. Nelle località del nord, o in quelle di montagna, dove a novembre già si gela, le viti possono essere potate in questo mese. Nelle località più calde invece è consigliabile farlo a dicembre o gennaio.

Potate le piante di lamponi a inizio inverno, dicembre è il mese migliore. Tagliate le sue canne a circa cinque centimetri dal terreno, incoraggiando così la crescita di nuovi steli, sempre più resistenti. Invece, potate il glicine due volte l’anno, a novembre e a giugno, in modo tale che fiorisca in tutto il suo splendore. Recidete i germogli esterni composti da quattro gemme.

Le piante da frutto come mirtilli, ribes, uva spina vanno potati a novembre, semplicemente tagliando e rimuovendo i rametti secchi e lasciando quelli più giovani. Le rose, invece, che fioriscono in estate, potete potarle alla fine dell’autunno, tagliando gli steli più deboli e fini. La pianta va lasciata alta da 15 a 45 centimetri.

I meli e i peri potateli a novembre e a marzo, per favorire la nascita dei frutti. Si tratta della classica potatura a forma “di calice di vino”, con i rami che si stendono in alto, allargandosi. Tagliate i germogli alla base e rimuovete i rami secchi e morti. Non toccate invece in questo periodo gli alberi da frutto con il nocciolo, ad esempio ciliegie e prugne, poiché adesso rischiano una malattia definita “foglia d’argento”.

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Potate a novembre anche gli alberi ornamentali dei giardini. Il carpino, l’acero campestre, l’acero giapponese o il platano, sono tutte piante che possono essere sistemate in questo periodo. Recidete i rami più piccoli e deboli, tagliate anche i rami incrociati che non permettono una crescita corretta degli altri rami. Buon divertimento!

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