Castagne e ippocastani: come distinguere quelle buone da quelle velenose

Ci sono le castagne e gli ippocastani: quelle buone che amiamo mangiare in autunno e quelle velenose che l’uomo deve cercare di evitare. Come distinguerle.

castagna
Frutto del castagno (Foto di Maria Orlova da Pexels)

L’autunno porta con sè le castagne. Molte persone non vedono l’ora di tornare a mangiarle. Le caldarroste sono perfette da gustare in compagnia dopo la cena o il pranzo, magari anche a merenda. Tutti amano le castagne, dai più grandi ai più piccoli. Ma ci sono quelle buone che sono il frutto del castagno e poi c’è anche l’ippocastano, molto simile, ma velenoso e nocivo per l’uomo.

Castagne e ippocastani sono molto simili tra di loro ma provengono da due alberi diversi: il castagno e l’ippocastano. Sono alberi appartenenti a due famiglie del tutto distanti tra loro. Il castagno è della famiglia del faggio, mentre l’ippocastano della famiglia degli alberi del sapone. Ripetiamolo ancora una volta: i frutti del castagno sono commestibili, mentre quelli dell’ippocastano sono velenosi.

POTRESTI LEGGERE ANCHE >>> La ricetta delle castagne bollite: da quella classica alle tante alternative da sperimentare

Tuttavia, i frutti di uno o dell’altro albero sono facilmente distinguibili. Quindi, ecco qui di seguito tutti gli elementi per non sbagliare e non incorrere in gravi intossicazioni che possono portare anche alla morte.

Castagne e ippocastani: le differenze

castagne e ippocastani
castagne e ippocastani (da Facebook)

Come potete vedere anche dall’immagine le castagne, quindi, quelle buone, frutto dell’albero di castagno, hanno un guscio più scuro e sono formate da tante morbide spine. Mentre i frutti dell’ippocastano, altamente tossici e pericolosi per l’uomo, hanno un guscio duro, verde e spinoso. Anche la forma del frutto è diversa. Le castagne sono piatte e appuntite, mentre l’ippocastano è può essere sferico o piriforme.

Tenete poi conto che il castagno fiorisce a giugno/luglio e i frutti cadono dall’albero alla fine di settembre, con l’inizio dell’autunno. Non solo queste castagne, o marroni, sono buone, ma sono anche ricche di vitamine utilissimi al nostro organismo. Mangiare castagne in autunno fa molto bene alla nostra salute per la vitamina C e B. Inoltre, si possono preparare davvero in tanti modi.

POTRESTI LEGGERE ANCHE >>> Portare una castagna in tasca: la leggenda per evitare il raffreddore

L’ippocastano, invece, fiorisce ad aprile e maggio, i suoi frutti maturano a settembre/ottobre. Questi sono tossici e velenosi. Se ingeriti possono provocare vomito e emorragia. Possono portare anche alla morte. Dunque, saper distinguerli è fondamentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *