Edema polmonare: le cause dell’acqua nei polmoni e i sintomi sul corpo

L’edema polmonare, indicato comunemente da tutti come acqua nei polmoni, si riferisce a una condizione fisica seria: ma quali sono le cause e i sintomi?

Edema polmonare: i sintomi
Edema polmonare: i sintomi (foto da Adobe Stock)

L’edema polmonare, indicato comunemente da tutti come acqua nei polmoni, si riferisce a una condizione fisica seria: ma quali sono le cause e i sintomi? Si caratterizza da una funzione respiratoria anormale a causa del passaggio di liquido nei polmoni. I polmoni sono organi che ci permettono di respirare, assorbono ossigeno e poi espellono anidride carbonica.

Ma quando del liquido si riversa all’interno dei polmoni ne compromette il corretto funzionamento. Non si riesce dunque a respirare normalmente, ma il respiro avviene con una certa difficoltà. La respirazione, in caso appunto di edema polmonare, è frettolosa e difficile, inoltre si inizia a sudare ad avere tachicardia, in alcuni casi anche dolore al torace.

Potrebbe interessarti anche → Diarrea, ecco quali cibi mangiare

Le cause dell’edema polmonare: perché si forma acqua nei polmoni

Agire tempestivamente è fondamentale per non aggravare la situazione
Agire tempestivamente è fondamentale per non aggravare la situazione (foto da Pexels)

Ovviamente, in questi casi bisogna andare dritti in ospedale, per non aggravare ulteriormente la situazione. Ma perché si forma acqua nei polmoni? Si forma per via di molteplici cause. I problemi che interessano i polmoni possono essere tantissimi. Ad esempio, l’edema può essere causato da un’alterazione del ventricolo sinistro dovuta a ischemia, infarto, aritmie o insufficienza aortica.

In questi casi, il cuore fa più difficoltà a pompare sangue, il sangue poi si accumula e si riversa nei polmoni. In caso di edema non cardiogeno, però, il liquido nei polmoni può essere dato enfisemi, embolie polmonari, polmonite, setticemia, pancreatite. Ma l’accumulo di liquidi nei polmoni può essere scaturito anche da agenti esterni, come ad esempio assunzione di farmaci sbagliati, respirazione di fumi tossici o malattie renali.

In caso di situazione simili, la corsa in ospedale deve essere veloce. La radiografia al torace è essenziale per diagnosticare l’edema, inoltre occorre misurare i livelli di ossigeno e di anidride carbonica nel sangue. Una serie di esami deve essere obbligatoriamente effettuata per avere dati certi, in modo tale che i medici possano agire di conseguenza.

Potrebbe interessarti anche → Avere sempre fame: il motivo e quali sono i fattori scatenanti

La terapia si individua anche tramite esami del sangue, l’elettrocardiogramma, l’ecocardiogramma o il cateterismo cardiaco. Durante la terapia, al paziente dovrà essere affiancato un aiuto respiratorio, con ossigeno pompato da macchinari e ventilazione assistita. Inoltre, servirà una opportuna terapia farmacologica. Ricordate, in caso di respiro affaticato e di particolari sintomatologie, dovete agire tempestivamente e farvi controllare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *