Prelievo in contanti, dichiarazione dei redditi ed altro: multe pazzesche

Dobbiamo prestare massima attenzione alle comunicazioni da inoltreare al Fisco ed anche al prelievo in contanti, quali sono i rischi concreti.

Prelievo in contanti si rischiano multe pesanti
Prelievo in contanti si rischiano multe pesanti Foto dal web

Prelievo in contanti, entrano in vigore delle norme molto severe che riguardano la disponibilità di denaro liquido. Il Fisco infatti ci richiederà delle spiegazioni qualora dovessimo farci trovare con una certa cifra in nostro possesso. Il tutto è da inscrivere all’interno del novero della lotta che le autorità in ambito finanziario stanno portando avanti da anni contro gli evasori fiscali e contro i pagamenti in nero.

Una cosa che però coinvolgerà loro malgrado anche le persone oneste, che pagano le tasse e che rispettano le regole. Il tutto riguarderà in particolar modo il prelievo in contanti, con l’Agenzia delle Entrate che compirà delle verifiche che prevedono anche delle sanzioni molto severe nel caso in cui dovesse riscontrare dei comportamenti non conformi alle norme.

In tutto ciò ci saranno anche dei controlli minuziosi su quelle che saranno le dichiarazioni dei redditi. Guai a non presentarla ed a dimenticarsene, perché l’omissione voluta o meno che sia comporterà delle multe salatissime.

Prelievi in contanti, fate attenzione: multe pesantissime

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C’è infatti chi si comporta in questo modo, a volte anche fornendo informazioni false in merito alla propria posizione fiscale, allo scopo di ottenere illecitamente alcuni dei bonus che il Governo destina ai meno abbienti.

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In alcune situazioni le multe possono superare addirittura i cinquemila euro, con una ammenda così elevata che ha proprio lo scopo di far desistere le persone dal fornire false informazioni riguardo ai propri redditi.

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E sui prelievi in contanti, dal 1° gennaio 2022 non sarà più possibile effettuare pagamenti con denaro liquido a partire dai mille euro in poi. Ciò potrà essere fatto solamente attraverso carte di credito, bonifici e qualsiasi altra modalità elettronica e/o tracciabile. A dovere fare attenzione a questo devono essere entrambe le controparti interessate, anche in caso di donazioni private, ad esempio tra i genitori ed i figli.

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