Latte scaduto: cinque modi per riconoscerlo

Il latte è un alimento che consumiamo in grandi quantità, ma a volte non abbastanza velocemente da renderci conto che è già scaduto. Per farlo esistono cinque modi. Vediamo quali sono.

latte scaduto
Latte (Pixabay)

Può essere consumato a colazione o a merenda. Ma si rivela anche un prezioso ingrediente per preparare dolci e biscotti o ancora ricette salate come purè di patate, besciamella, ecc.

Da non dimenticare, poi, tutti i formaggi e i latticini che ci sono in commercio. Qui si apre un mondo vero e proprio!

Oltre al fatto che può essere impiegato in molti modi, è anche un importante nutriente ricco di calcio, proteine e grassi, importanti nella nostra dieta. Ma proprio perché lo utilizziamo in così grandi quantità, dobbiamo ricordarci che il latte ha una scadenza ben precisa e, nella maggior parte dei casi, molto ravvicinata nel tempo.

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Come capire se il latte è scaduto

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Latte (Pixabay)

Hai il latte nel frigo ma non sai se è ancora buono? Ecco in breve cinque modi per capirlo.

  • Scadenza: la data di scadenza fornisce informazioni precise sul giorno entro cui il latte deve essere consumato. In genere la data riportata sulla confezione è abbastanza affidabile e quindi è bene consumarlo prima della scadenza. Se la confezione è stata aperta bisogna anche tenere in considerazione da quanti giorni il latte è in frigo.
  • Aspetto: il latte commestibile risulta a prima vista omogeneo. Il colore è di un bianco quasi limpido e brillante. Dunque, quando presenta questa colorazione è sicuramente buono per essere consumato. Se invece comincia a ingiallirsi o addirittura risulta essere di colore verde, allora non si può più consumare.
  • Odore: basta annusare il latte per capire in che stato si trova. Quando è commestibile emette un odore tenue. Se al contrario emana un odore troppo forte, allora sarà sicuramente acido e quindi da buttare.
  • Consistenza: altrettanto importante per capire se il latte è ancora buono oppure no. Se si può ancora consumare si dovrebbe presentare sotto forma di composto leggero, uniforme e omogeneo. Se invece risulta denso o addirittura grumoso, significa che non è più commestibile.

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  • Test con acqua: se non siete ancora del tutto convinti, potete fare una verifica con l’acqua. Provate a versare il latte in un bicchiere d’acqua e analizzate il modo in cui si disperde. Se il latte si disperde rapidamente e in modo omogeneo vuol dire che non è più buono. In questo caso latte e acqua si mescoleranno insieme fino a far diventare il bicchiere di un colore torbido. In caso contrario, se il latte si disperde principalmente sul fondo vuol dire che è ancora commestibile. Questo succede perché il latte fresco risulta essere più denso rispetto all’acqua. (Serena Ponso)

 

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