Benedetta Rossi prepara il suo sapone all’olio di oliva, “ricetta” facile e alla portata di tutti

Questa volta la cuoca marchigiana non cucina una delle sue brillanti ricette enogastronomiche, ma dietro i fornelli ci svela come realizzare il…sapone!

Benedetta Rossi ricetta sapone olio di oliva home made
Benedetta Rossi (Foto Instagram)

Già l’anno scorso Benedetta Rossi aveva allietato i suoi follower con la ricetta del sapone, creato sapientemente nello scantinato di casa sua sommersa da soda caustica, olii essenziali, pentoloni, scatole e adesivo per sigillare le forme che avrebbero dato vita poi al sapone vero e proprio.

Oggi torna sui suoi canali social per raccontarci ancora una volta come creare quello all’olio di oliva: “Oggi facciamo una cosa che mi piace tantissimo“, esordisce la cuoca. “È divertente, dà una grande soddisfazione e mi rilasso. Basta seguire poche e semplici regole. Partendo dal presupposto che il sapone è una reazione chimica, se seguirete le mie istruzioni sarà un gioco da ragazzi!“.

Attenzione però! “Non si tratta di una ricetta di cucina dove si può improvvisare e cambiare a nostro piacimento gli ingredienti, per fare il sapone bisogna seguire delle precauzioni essenziali: dovendo usare la soda caustica meglio munirsi di guanti in lattice e occhiali spessi da lavoro“. Partiamo.

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Sapone all’olio di oliva home made, ricetta facile facile della Rossi

 

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Benedetta è molto scrupolosa e suggerisce ai suoi follower di non avere distrazioni durante la procedura e di essere molto precisi nel pesare gli ingredienti: “L‘olio di oliva” ammonisce- , “deve essere 1 kg e non 1 litro (perché è un po’ di più)“.

Ecco gli ingredienti che servono per la sua preparazione:

  • 1 kg di olio di oliva
  • 128 g di soda caustica
  • 300 g di acqua
  • 2 cucchiai di amido di mais (o di riso)
  • 20 ml di olio essenziale di oliva

Pesato tutto correttamente si deve ora versare la soda caustica nell’acqua (non fare mai l’operazione contraria!) e mescolarla con un cucchiaio di silicone. Questa è la fase più delicata di tutto il processo di saponificazione in quanto la miscela raggiunge gli 85-90° C e oltre a fare delle piccole bolle non deve essere assolutamente respirata.

Quando la soda si è completamente sciolta, versare la miscela nel contenitore dell’olio che arriverà così a circa 40°. Frullare con un frullatore ad immersione fino a quando il composto non diventerà più denso e non avrà cambiato colore.

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Si parla in questa caso della “fase del nastro” che per noi è il momento esatto in cui inserire all’interno della miscela gli oli essenziali e l’amido di mais. Frullare ancora un paio di minuti e poi procedere a inserire il sapone liquido nello stampo.

Benedetta usa uno stampo in legno (30x10x10 cm) foderato con carta forno, livella e poi copre con il suo coperchio. La cuoca suggerisce di usare in alternativa degli stampi di silicone (che poi però non andranno più usati per il cibo) oppure dei contenitori di tetrapak senza però la base di alluminio (esempio quelli del latte o delle patatine).

Lascia quindi solidificare il sapone almeno 24 ore, e solo allora lo estrae per il taglio.

Si aiuta con il righello per delineare la misura di 2,5 cm e poi taglia netta le saponette con una taglierina presa in un negozio di casalinghi (ma noi possiamo usare anche un coltello affilato).

Le saponette però non sono pronte per l’utilizzo: vanno fatte “stagionare” per 30 giorni in un luogo asciutto perché perdano l’acqua in eccesso contenuta al loro interno e diventino più dure ma super delicate una volta usate sulla nostra pelle. A differenza di quelle in commercio faranno mano schiuma ma è una peculiarità tipica del sapone 100% naturale, quindi non preoccupatevi.

NB. Lavare molto bene il frullatore ad immersione e le spatole una volta usate, solo così li potrete nuovamente usare in cucina per altre preparazioni. (Arianna Babetto)

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