Aumento delle bollette, sarà un 2022 lacrime e sangue: quanto pagheremo

Lascia esterrefatti l’importo legato all’aumento delle bollette che graverà sulle nostre tasche nel corso dell’anno nuovo. Cosa intende fare il Governo.

Aumento delle bollette i motivi
Aumento delle bollette i motivi Foto dal web

Aumento delle bollette, l’anno nuovo si aprirà con una mazzata tremenda per tutti noi. Ormai è definitivo il rincaro che riguarda le utenze di gas, energia elettrica ed acqua. E che risulterà elevato come mai si è visto prima.

In media l’aumento delle bollette riguarderà una spesa ulteriore di circa 900 euro per il gas e di almeno 300 euro per la luce, all’anno. Il rigonfiamento dei prezzi riguarderà un più 25% per la corrente rispetto al precedente trimestre ed un più 40% sempre per lo stesso periodo, in relazione al gas.

In virtù di ciò, il Governo Draghi ha concepito una serie di paracadute e di ombrelli fiscali allo scopo di ammortizzare la spesa per i contribuenti. In tanti hanno necessariamente bisogno di un aiuto concreto per potere affrontare questo enorme esborso legato all’aumento delle bollette.

Aumento delle bollette, le misure del Governo

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Secondo i calcoli fatti dal Ministero dell’Economia, ci vorrebbero almeno 7 miliardi di euro per creare un materasso sufficientemente robusto da limitare l’impatto tremendo di questi rincari. Qualcosa dovrebbe essere ricavato anche dalla annunciata riforma dell’Irpef.

E come se non bastasse, piove sul bagnato con ulteriori impennate dei prezzi di altri beni di prima necessità, quali i carburanti, il grano ed altri alimenti. Ad oggi sono quasi 4 i miliardi di euro messi sicuramente da parte dal Governo Draghi per far fronte alla situazione. Fondi che non bastano. Per cui si potrebbe pensare di cancellare l’Iva sulle bollette.

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Potrebbero anche esserci delle soluzioni tali da togliere risorse da una parte per destinarle al fondo anti-rincari. La Lega propone di tagliare fondi al Reddito di Cittadinanza ad esempio, per trovare denaro utile in tal senso. Tutta questa situazione negativa sull’aumento dei costi delle materie prime si deve alla schizzata verso l’alto del prezzo del petrolio, con un +400% rispetto al 2020.

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Roba che non si vedeva dal 2008. E da lì è tutto un circolo vizioso che coinvolge altre soluzioni e che porta al sorgere di dinamiche negative, assieme anche ai risvolti malevoli portati dalla pandemia in ambito economico.

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