Pandoro, come riconoscerne uno buono: che cosa guardare

Come tutti i cibi anche il pandoro viene fatto di ottima qualità e non, quindi, bisogna essere in grado di riconoscerne uno buono.

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Pandoro (da Facebook)

Uno dei dolci tipici del periodo delle feste è il pandoro. Questo dolce, molto apprezzato, è originario di Verona e si è ormai diffuso in tutto il mondo per la sua morbidezza e per il suo gusto delizioso. Ce ne sono di diversi tipi: quelli classici, quelli farciti, salati e dolci.

Tuttavia, appunto per la grande disponibilità che si trova in commercio, bisogna fare attenzione. Non tutti i prodotti sono di ottima qualità e occorre guardare bene prima di gustarlo. Da alcune caratteristiche, infatti, si può capire se è buono oppure no.

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Allora vediamo come riconoscerne uno buono in mezzo a tanti imparando ad osservare per bene alcuni aspetti e valutandoli con attenzione. Qui di seguito troverete qualche consiglio in merito.

Pandoro: come riconoscerne uno buono, tutti i consigli

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pandoro (da adobe)

Quando andate ad acquistare un pandoro o quando ne ricevete uno, con questa semplice guida sarà molto facile capire se si tratta di un buon prodotto oppure no. Non sono tutti uguali, questo non tutti lo sanno o riescono a capirlo. Ma vediamo come fare per riconoscere subito quelli di ottima qualità.

Aspetto del pandoro

La prima cosa che salta agli occhi è, naturalmente, l’aspetto. Il dolce dovrebbe apparire di colore uniforme senza presentare chiazze più scure o più chiare. Può capitare che possa essere più scuro alla base e più chiaro in alto. Ma un buon pandoro deve essere uniforme sia nel colore che nella forma. La sua forma deve essere ben definita.

L’interno

L’interno del dolce deve seguire lo stesso principio: deve essere del tutto uniforme. Questo vuol dire che deve avere tanti piccoli buchi in un soffice giallo, ma non deve presentare buchi più grandi di altri. Com’è il pandoro che avete acquistato?

L’odore

Un altro aspetto fondamentale è l’odore. Questo può variare a seconda del prodotto che abbiamo davanti. Può esserci un odore caratteristico di pane e di zucchero, può sentirsi il profumo degli agrumi, quello della vaniglia. Anche l’odore del burro va bene. Tuttavia, un odore troppo forte sarebbe indice di non buona qualità.

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Se l’odore di vaniglia è troppo forte vuol dire che è stata usata la vanillina. Qualche volta si può incappare un un odore troppo pungente. Tuttavia, è bene considerare che i prodotti artigianali avranno un odore e un profumo molto più forti rispetto a quelli industriali.

Tatto

Per riconoscerne uno buono bisogna affidarsi anche al tatto. Un buon dolce di Verona deve essere assolutamente morbido e asciutto. Se è unto non va bene, se è umido non va bene. Inoltre, quando si va a tagliare deve piegarsi, ma poi tornare subito alla sua forma originaria. Se non torna e rimane floscio c’è qualcosa che non va, se non si piega lo stesso.

Il gusto del pandoro

È arrivato il momento dell’aspetto più importante, della prova del nove: il sapore. Un buon prodotto, fatto come si deve, si scioglie in bocca e quando lo si deglutisce lascia un buon sapore. Inoltre, non dà l’impressione di fermarsi sullo stomaco.

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