Le condizioni fisiche dai sintomi che possono essere scambiati per infarto

I sintomi dell’infarto sono difficoltà respiratoria, affaticamento, dolore al petto, gonfiore agli arti, ma ci sono varie condizioni simili che ingannano.

sintomi dell’infarto sono difficoltà respiratoria, affaticamento, dolore al petto, gonfiore agli arti,
Tra i sintomi dell’infarto ci sono difficoltà respiratoria, affaticamento, dolore al petto, gonfiore agli arti (foto da Pixabay)

I sintomi dell’infarto sono difficoltà respiratoria, affaticamento, dolore al petto, gonfiore agli arti, ma ci sono varie condizioni simili che ingannano. Quello che potrebbe sembrare un principio di infarto, in realtà potrebbe essere altro, anche se i sintomi sono gli stessi. Ce ne parla la cardiologa americana Luanda Grazette, professoressa di medicina all’Università di Miami.

Quando i reni non funziono correttamente, possono dare gli stessi sintomi di un infarto. Questo perché il mal funzionamento dei reni potrebbe portare al ristagno dei liquidi, provocando gonfiore agli arti, specie alle gambe. I liquidi, però, possono anche accumularsi nei polmoni, ostruendo il respiro. Vediamo altre problematiche che hanno la stessa sintomatologia.

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Altre malattie che presentano sintomi simili a quelli di un infarto

Anche avere problemi polmonari può portare il paziente a pensare di avere un infarto
Anche avere problemi polmonari può portare il paziente a pensare di avere un infarto (foto da Pixabay)

Anche la cirrosi potrebbe essere scambiata per infarto. Come mai? In fase avanzata, la cirrosi comporta affaticamento e gonfiore degli arti. Per le malattie del fegato, il liquido si accumula nell’addome, provocando dolore. Anche i medici più esperti, talvolta, si lasciano ingannare, fraintendendo, almeno nei primi istanti, le due malattie.

Anche avere problemi polmonari può portare il paziente a pensare di avere un infarto. Questo a causa della mancanza di respiro. La mancanza di respiro però è data anche dalla malattia del reflusso gastrico. Il reflusso, specie di notte, torna nello stomaco e a volte anche nei polmoni, quando sale in gola e lo respiriamo, provocando un’infiammazione. Le infiammazioni provocano affanno e difficoltà respiratorie.

Li scambi per infarto ma sono altro, anche se in fase grave possono condurre a malattie cardiache

infarto silenzioso
I disturbi alimentari, come anoressia o bulimia, possono assomigliare a principi di infarto (foto da Pinterest))

Chi è soggetto ad anemia, ovvero insufficienza di globuli rossi, non riceve una giusta quantità di ossigeno. Ci si sente stanchi e senza respiro. Soprattutto sotto sforzo, durante un’attività fisica, manca il respiro e si è deboli. Essere anemici comporta un maggior lavoro da parte del cuore e rende i suoi ritmi irregolari.

Il linfedema è una malattia del sistema linfatico. Questa comporta gonfiori o edema e inganna molti pazienti. In rarissimi casi, invece, si parla di amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR), ossia una malattia cardiaca derivata da una proteina del fegato che forma grumi. I grumi si accumulano nel cuore e lo fanno irrigidire, rendendo irregolare il suo funzionamento.

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Infine, i disturbi alimentari, come ad esempio anoressia o bulimia, a volte possono assomigliare a principi di infarto. Il bulimico, per fare un esempio, assume grosse quantità di cibo tutte insieme e poi le rigetta, perdendo tutti i nutrienti del cibo, come potassio e magnesio, indebolendo i muscoli cardiaci. A forza di mettere sotto sforzo il fisico fa lavorare male il cuore, rendendo le sue funzioni irregolari.

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