Furto di password, succede se vieni colpito da questo malware

Alcuni esperti di sicurezza informatica hanno scoperto una nuova minaccia che causa un pericoloso furto di password senza che possiamo accorgercene.

Furto di password come evitarlo
Furto di password come evitarlo Foto dal web

Il furto di password della propria email, di tanto altro ed anche del proprio pin per accendere al conto corrente è un vero e proprio incubo che alcuni temono che possa succedere anche a loro. Se si presta sempre attenzione non ci sarà nulla da temere.

Ma proprio il furto di password è la più grave delle conseguenze che potrebbe capitare nel malaugurato caso in cui dovessimo incappare in un malware di nuova concezione, che gira da poco tempo e che può colpire a prescindere dal browser di riferimento che siamo soliti utilizzare ogni giorno.

Si sa che ognuno di questi ci dà la possibilità di salvare le nostre parole segrete di accesso, allo scopo di velocizzare la navigazione e di non dovere stare sempre a digitarle. La società di sicurezza informatica AhnLab ASEC ha individuato una entità virtuale malevola che causa proprio il furto di password.

Furto di password, come il pc diventa infetto

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Questo vuol dire che i nostri pc possono essere fortemente esposti ad un rischio molto grave. Beccarsi questo malvare, chiamato Redline, vedrà un attacco al database SQlite dove tutte le password degli utenti vengono immagazzinate.

La scoperta di Redline è avvenuta dopo avere constatato che l’accesso a dati riservati della stessa AhnLab, avvenuto a nome di un proprio dipendente in smart working, aveva invece avuto luogo dall’esterno.

Con suddetto dipendente che era del tutto estraneo alla cosa, nonostante fossero state utilizzate le sue credenziali. Il malware agisce in maniera silente, agendo di nascosto e senza che possiamo renderci conto di cosa stia succedendo.

Come fare per impedirlo

Una analisi di tutti i percorsi disponibili ha fatto si che gli esperti informatici trovassero il malware insidiato all’interno del password manager, che memorizza tutte le parole chiave per accedere alle aree riservate. Si è scoperto che Redline raccoglieva dati importantissimi per inviarli ad un server esterno.

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In AhnLab ASEC non hanno dubbi: tutto questo è opera di spionaggio industriale. Come possiamo fare per impedire che la stessa cosa non avvenga anche a noi?

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Il consiglio fornito dagli esperti è quello di non memorizzare le proprie password sul manager di default del browser utilizzato ma di installare un ottimo antivirus e di utilizzare il sistema di memorizzazione delle parole chiave inserito all’interno di quest’ultimo.

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