Aumento dei prezzi, quali sono gli alimenti che costano di più

La classifica dei dieci più costosi alimenti che hanno subito l’aumento dei prezzi più elevato rispetto all’anno scorso. I rincari sono tremendi.

Aumento dei prezzi alimenti più costosi
(Freepik)

L’aumento dei prezzi ha colpito diverse categorie nel corso degli ultimi mesi. Già verso la coda del 2021 era possibile constatare come fosse in atto tutta una serie di rincari che hanno portato ad avere la difficile situazione attuale.

E l’aumento dei prezzi ha riguardato ambiti fondamentali e con i quali milioni di persone hanno a che fare tutti i giorni. Andiamo dai generi alimentari di prima necessità, come grano, farina, olio, e di conseguenza anche pane, pasta ed altro, ai carburanti, con i prezzi di benzina e di gasolio mai così alti dal 2014.

E poi c’è uno spaventoso aumento dei prezzi che è riconducibile direttamente pure alle bollette di corrente elettrica e gas, tali da portare ad un aumento della spesa a famiglia di almeno 800 euro nel corso del 2022. Con l’impatto che avrebbe potuto addirittura raggiungere i 1300 euro senza i provvedimenti attuati dal Governo allo scopo di creare un cuscinetto contro questa super spesa.

Potrebbe interessarti anche: Pensioni marzo 2022, perché saranno più ricche per tutti

Aumento dei prezzi, quali sono gli aumenti che ora costano di più

Frutta e verdura
(Freepik)

In merito all’aumento dei prezzi, l’Unione Nazionale Conumatori ha preso come riferimento i più recenti dati raccolti dall’Istat in materia di rincari per stilare una graduatoria di quelli che sono gli alimenti di prima necessità che più hanno visto il proprio prezzo schizzare verso l’alto rispetto all’anno scorso.

Potrebbe interessarti anche: Bollette 2022, il Codacons ricorre contro i rincari: “Rimborsi per tutti”

In termini di spesa si va da 212 euro di una coppia ai 284 di una che ha anche due figli, con l’esborso direttamente proporzionale a quella che è la grandezza del proprio nucleo famigliare.

Potrebbe interessarti anche: Questi cibi stanno sparendo dagli scaffali dei supermercati: “Crisi grave”

Ne è conseguita così la seguente classifica:

  • 1) Oli alimentari (non di oliva) +19.9%;
  • 2) Vegetali freschi (escluse le patate) 13,5%;
  • 3) Burro +10,8%;
  • 4) Pasta, sia fresca che confezionata +10%;
  • 5) Frutti di mare sia freschi che surgelato +8,4%;
  • 6) Farina +6,7%;
  • 7) Frutta sia fresca che refrigerata +5,5%;
  • 8) Pesce sia fresco che surgelato +5,1%;
  • 9) Margarina e grassi vegetali vari +4,9%;
  • 10) Succhi di frutta e verdura +4,8%;
Gestione cookie