Supermercati vuoti, ora è allarme: rifornimenti a rischio, i motivi

Perché ci sono alcuni supermercati vuoti per quanto riguarda i rifornimenti di alcuni beni. Si è venuta a creare una spirale negativa con gravi conseguenze.

Supermercati vuoti motivi
(Pixabay)

Supermercati vuoti, o comunque non adeguatamente riforniti. In alcuni casi è proprio quello che sta avvenendo, a causa dei massicci aumenti dei prezzi che sono avvenuti a catena e che hanno avuto un effetto valanga su tutta la merce che è normalmente disponibile.

I pesanti rincari che hanno colpito le bollette e non solo stanno pesando tanto sul bilancio delle famiglie italiane quanto sul fatturato delle imprese.

Per quest’ultime la realizzazione di prodotti di qualunque tipo ha comportato un aumento dei costi pesantissimo, che si ripercuote alla fine con i supermercati vuoti e con un aumento anche spaventoso dei prezzi. Una azienda produttrice deve affrontare gli aumenti delle bollette di energia elettrica e di gas. Ma non solo.

Supermercati vuoti, la conseguenza di tante cause negative

Scaffali vuoti
(Foto Twitter)

Anche il costo di materie prime necessarie per confezionare la merce e poi per imballarla sono saliti in maniera impressionante. Ed una delle tante conseguenze dei supermercati vuoti arriva anche dai rincari che riguardano benzina e diesel.

Quest’ultimo aspetto in particolare va a colpire il trasporto su gomma, che rappresenta circa l’80% delle modalità con cui i punti vendita del Paese si riforniscono. I carburanti che costano di più fanno si che un numero maggiore di mezzi resti fermo. Tra l’altro questa cosa vale anche per i pescherecci, che consumano un grosso quantitativo di carburante al giorno.

Con tutti questi problemi cui far fronte, è lecito pensare che anche i settori del lavoro vadano incontro a delle difficoltà notevoli. Difatti si prevedono degli scioperi per fare si che il Governo dia delle risposte e degli aiuti concreti, allo scopo di tamponare in maniera importante questa urgenza relativa ai costi di produzione e consumi.

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Il prezzo dei carburanti è insostenibile

Pure l’inflazione è salita, raggiungendo un preoccupante +3,8% che non si vedeva da almeno il 2009, anno dell’ultima, pesante crisi economica mondiale. Gli esborsi sono pesanti e per quanto riguarda le utenze, basti pensare che il piano da almeno 7 miliardi di euro concepito dall’Esecutivo Draghi non sarà sufficiente a risolvere i problemi per diverse famiglie ed imprese.

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Tornando ai supermercati, già i prezzi di molti beni in vendita risultano ritoccati verso l’alto. Basti pensare a pasta, riso, pane, farina…ma ora potrebbe addirittura verificarsi una penuria in quanto a reperibilità ed esposizione di molti di questi beni di prima necessità e non solo.

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Di certo occorre fare qualcosa per la benzina, salita a ben oltre 1,7 euro al litro, e per il diesel, che si avvicina pericolosamente a tale cifra. Ne va della integrità dell’apparato economico del Paese. Ma a febbraio il prezzo continua a salire anziché a scendere o quanto meno a stabilizzarsi.

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