L’indivia: l’insalata tipicamente mediterranea facile da coltivare

L’indivia, per tutti è intesa come un’insalata (ortaggio a foglia) ed è molto apprezzata. Vediamo come coltivarla nel nostro orto.

indivia nell'orto
Indivia nell’orto. (Foto Pixabay)

L’indivia è una pianta commestibile della famiglia delle Asteraceae, resistente al freddo (la temperatura limite di coltivazione è 7°C sotto zero).

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, l’importante che sia fresco, ricco di sostanza organica e con un rapido ed efficace scolo delle acque. Preferisce crescere nelle aree semi ombreggiate.

L’indivia

L’indivia è tipica delle regioni mediterranee e la sua coltivazione è diffusa in tutto il territorio italiano, soprattutto in Puglia, Lombardia, Veneto, Lazio, Marche e Toscana.

indivia
Coltivazione di indivia. (Foto Pixabay)

Fin dai tempi antichi era già apprezzata per le proprietà toniche, depurative e diuretiche. L’indivia fresca e attenzione non cotta, è ricca di ferro, potassio e manganese.

Per quanto riguarda invece le vitamine, è ricca di folati, e altre vitamine idrosolubili (vitamina C e B5). Anche la vitamina K, importante per la coagulazione del sangue.

Insomma si tratta di un’ottima alleata del sistema immunitario, grazie principalmente al suo elevato contenuto di vitamina C.

Varietà

L’indivia si presenta in 3 varietà: Cichorium endivia crispum (o Indivia riccia, con foglie profondamente incise), come indivia latifolium (o scarola, con foglie lisce che al centro del cespo formano un “cuore” più o meno compatto) e come indivia belga.

Le indivie ricce si distinguono in:

  • Artica ascolana (inverno);
  • Midori (estiva);
  • Riccia d’inverno (inverno);
  • Ricciutissima d’Ingegnoli (autunno-inverno);
  • Zidanè (primavera-estate).

Le scarole si distinguino in:

  • Pancalieri a costa bianca (a raccolta autunno-inverno);
  • Samoa bionda a cuore pieno (estate-autunno);
  • Sardana (estiva);
  • Tarquinis (primavera).

L’altra varietà riguarda, l’indivia belga o Cichorium endiviaè una tipologia di insalata amara, le cui foglie risultano più glabre. Spesso e volentieri viene scambiata con la cicoria.

Semina

L’indivia si semina direttamente a dimora in file distanti 30-50 cm, da luglio ad agosto per le varietà autunnali e da agosto alla fine di settembre per quelle invernali e primaverili.

La semina va eseguita su un terreno ben arricchito da letame maturo o compost, interrati in autunno mediante la vangatura (una lavorazione del terreno consistente nel taglio di piccoli blocchi di terreno che vengono rivoltati e sminuzzati).

Non appena spuntano tutte le piantine (presentano quindi 3 o 4 foglie) vanno diradate a 20-30 cm l’una dall’altra.

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Cure

Di cosa ha bisogno l’indivia per crescere? Deve avere una frequente irrigazione fino a quando le piante formano il cespo.

Dopodiché vanno diradate per evitare il marciume delle foglie e del colletto. Una decina di giorni prima della raccolta, per ottenere cespi più teneri e croccanti, si possono legare assieme le foglie in modo da isolare dalla luce il cuore dei cespi stessi.

Raccolta

I cespi si raccolgono tagliandoli a fior di terra quando raggiungeranno le dimensioni tipiche della varietà.

Usi

L’indivia è una pianta molto simile alla cicoria ed è usata in cucina come insalata e anche come contorno sia cotta che cruda.

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