Bolletta del gas, i Comuni corrono al riparo: il rimedio estremo

Cosa fare per attutire il devastante segno che la bolletta del gas (e non solo, n.d.r.) lascerà sulle nostre tasche? Da un sindaco parte l’idea.

Fiamma del gas accesa
Fiamma del gas accesa (Pixabay)

Bolletta del gas, ci sono delle contromisure per fare si che i rincari paurosi che contrassegneranno tutto il 2022 non creino una voragine enorme nel bilancio delle famiglie e delle imprese italiane. Tale utenza, assieme alla corrente elettrica e pure all’acqua, sta facendo segnare una impennata da paura.

I rincari sono tremendi e peseranno in media anche fino a quasi mille euro all’anno in più per un nucleo famigliare composto da due adulti e due figli. Sono tanti i motivi dei rincari terribili. Per quanto riguarda la bolletta del gas, sta pesando ora pure la guerra in corso in Ucraina e che vede la Russia come principale responsabile.

Le forniture di gas da Mosca non sono diminuite. Eppure costano molto di più rispetto ai mesi scorsi. Alcuni analisti hanno individuato la strategia subdola intrapresa da Vladimir Putin, il quale punta sul timore instillato in Europa affinché un taglio del gas possa effettivamente avvenire. Questa paura porta i gestori occidentali ad avere aumentato la domanda.

Bolletta del gas, come tamponare l’emergenza

Gas in funzione
Gas in funzione (Pixabay)

Ed il mercato vuole, che quando sale la richiesta di un bene, salga anche il suo costo. Con gli effetti che si ripercuotono sulle tasche di noi cittadini. Allo scopo di tamponare il tremendo aumento della bolletta del gas, alcuni Comuni italiani stanno pensando a delle contromisure.

Come ad esempio all’imporre delle zone orarie giornaliere alle quali consentire l’accensione dei termosifoni, oltre a proporre l’abbassamento della temperatura indicata dal termostato di un grado. Una soluzione che può funzionare in alcune località specialmente del Sud, ma che potrebbe avere delle difficoltà applicative al Nord ed anche al Centro.

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Questa proposta arriva in particolare da Antonio Decaro, sindaco di Bari, però ci sarebbero delle limitazioni imposte da alcune leggi preesistenti che indicano dei precisi dettami da seguire in relazione alla temperatura da garantire tanto nelle abitazioni private quanto negli esercizi commerciali.

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Ad ogni modo, almeno la proposta di abbassare un grado nelle case (dai 20° a norma di legge ai 19°, n.d.r.) era stata attuata già nel corso del 2020 e quindi da questo punto di vista non dovrebbero esserci delle incompatibilità.

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