Salvate il mondo dalla stupidità: cos’è l’effetto Flynn inverso

Effetto Flynn inverso: salvate il mondo dalla stupidità in cui sta piombando. Il quoziente intellettivo della popolazione mondiale è in caduta libera

Effetto flynn stupidità
Stupidità umana e scimmia (Pixabay)

L’uomo del futuro sarà più intelligente. Sì, come no. Saprà volare.  Sì, come no. Avrà acquisito poteri incredibili. Sì, come no. Con buona pace di quella letteratura che il secolo scorso disegnava l’uomo del momento attuale come un super-uomo, pieno di possibilità e brillante nell’intelligenza, arguto oltre i limiti, dobbiamo ammettere che le cose hanno preso una piega imprevista. Del tutto imprevista. Filantropi, ci dispiace moltissimo ma abbiamo una terribile notizia da darvi: l’essere umano diventa sempre più stupido. E il termine è usato in maniera letterale, senza accezione negativa: siamo oggettivamente sempre meno intelligenti, il nostro quoziente intellettivo è sempre più basso. E se da una parte è vero che il Q.I. non è il solo modo per misurare quanto una persona possa fare o non fare con le sue abilità cognitive, è anche vero che, se questo cala vertiginosamente, qualcosa vorrà dire.

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Salvate il mondo dalla stupidità e dall’effetto Flynn inverso

Effetto Flynn inverso
Siamo sempre più stupidi (Pixabay)

Partiamo da un po’ più lontano. Dieci anni dopo la fine della seconda grande guerra, a livello statistico, il quoziente intellettivo della popolazione ha iniziato gradualmente a crescere. L’effetto prese il nome dall’uomo che primo lo notò, Robert Flynn, scienziato neozelandese che pubblicò i risultati di un esperimento sul campo negli anni ottanta.

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L’umanità in evoluzione, che storia meravigliosa: e invece no. Perché dai primi anni duemila il fenomeno non solo sembra essersi fermato ma addirittura invertito nei paesi in via di sviluppo d’occidente, i cosiddetti paesi del benessere. Le cause sono state ricercate nel corso degli anni in molteplici fattori ma sembra si sia arrivati ad una risposta soddisfacente solo negli ultimi anni: come sempre, come tutto, la colpa è dei social. Producendo una dipendenza vera e propria, i social impegnano il tempo di ciascuno in attività che non sono proficue per il cervello. Che, di conseguenza, smette di allenarsi e svilupparsi.

La proposta avanzata, che però difficilmente troverà un riscontro legale e continuerà a dipendere dal buon senso dei genitori, sarebbe quello di vietare l’utilizzo dei cellulari sotto una certa età, ricostruire una collettività e un senso del tempo  che non necessita del telefonino. Come se questo d’altra parte, fosse davvero ancora possibile.

Insomma, la stupidità umana è davvero ancora evitabile?

 

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