Cammino di Santiago: la strada che conduce alla felicità

Il Cammino di Santiago è tra i percorsi di pellegrinaggio più famosi al mondo, ecco perché ogni anno migliaia di persone lo percorrono alla ricerca della felicità.

cammino pellegrinaggio
Verso Santiago (Pixabay)

La cattedrale di Santiago in Plaza del Obradoiro è la destinazione finale di tutti i Cammini che conducono a Santiago. Qui, infatti, sono conservate le reliquie di San Giacomo, apostolo di Gesù.

Motivo per il quale il Cammino è diventato un punto di riferimento importante per i cristiani, ma anche per tutti coloro che decidono di percorrerlo semplicemente per motivi spirituali o di altro tipo. Ci sono infatti diverse motivazioni che spingono i pellegrini a intraprendere uno degli itinerari che conducono a Santiago, ma una cosa è certa: la meta è la stessa per tutti.

Per questo motivo il Cammino di Santiago, insieme ai percorsi diretti a Roma e a Gerusalemme, è diventato uno degli itinerari di pellegrinaggio più famosi al mondo, che a quanto pare, secondo uno studio, conduce non solo a Santiago ma anche alla felicità. Vediamo insieme perché.

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Il Cammino di Santiago procura felicità, lo rivela uno studio

pellegrini felici verso Santiago
Rotta di pellegrinaggio (Pixabay)

Il Cammino di Santiago è molto di più di un semplice percorso, è un’esperienza che ti smuove l’anima e il cuore. Chi è credente potrebbe dire di essere stato “chiamato” da San Giacomo o da Dio a percorrere il Cammino. Ma anche chi non lo è potrebbe dire di aver ricevuto “la chiamata”. Perché se lo chiedete a un pellegrino, quasi sicuramente vi dirà: “Il Cammino mi ha chiamato”. Ed è proprio così che succede. Da un giorno all’altro potete avvertire un forte attrito, un desiderio impellente di intraprendere questa rotta di pellegrinaggio, magari senza sapere nulla in merito. Ciò accade per un motivo ben preciso. Magari non ce ne rendiamo conto all’inizio, ma se decidiamo di metterci in cammino verso Santiago vuol dire che siamo alla ricerca di qualcosa…la felicità.

Lo ha rivelato anche uno studio, realizzato nel 2018, che per la prima volta ha indagato gli effetti del Cammino sulla salute, oltre a voler capire se effettivamente il Cammino di Santiago sia in grado di portare felicità a chi lo percorre. Questa ricerca si chiama Proyecto Ultreya ed è stata realizzata dall’Università di Saragozza con il supporto dell’Associazione degli amici del Cammino del Nord e di altri atenei. Si tratta per lo più di un sondaggio effettuato grazie ad alcune domande online, di fronte alle quali i pellegrini sono stati chiamati a rispondere.

I risultati dello studio

Dai risultati (consultabili su www.estudiocamino.org) è emerso che il Cammino è davvero in grado di portare felicità, oltre a migliorare il disagio emotivo, influire sullo stress e sulla soddisfazione di vita di chi lo percorre. Tutti questi effetti sarebbero stati mantenuti fino a tre mesi dopo la conclusione del Cammino. Inoltre, secondo El Correo Gallego, non ci sono grandi differenze tra i pellegrini che scelgono di camminare in solitaria e quelli che invece lo fanno in compagnia, così come tra chi ha intrapreso il Cammino per motivi religiosi e chi invece lo ha fatto per altre ragioni.

Stando alle conclusioni, il Cammino è anche in grado di stimolare la meditazione, che implica effetti terapeutici sul benessere fisico e mentale. D’altronde camminare fa bene a mente e corpo, ne abbiamo parlato anche nell’articolo Camminare, la strada per la salute: ecco tutti i benefici.

Se quindi non hai ancora idee per la prossima estate e hai bisogno di ritrovare te stesso o di sentirti in pace con il mondo. Se Dio ti ha detto di raggiungere le spoglie di San Giacomo o semplicemente hai bisogno di rimetterti in forma, il mio consiglio è quello di intraprendere il Cammino. Ma come ho detto in precedenza è una cosa che in primis devi sentirti di fare. In quel caso sarà il Cammino a indicarti la strada, che sicuramente ti condurrà verso la felicità.

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