Cosa succede al corpo se non c’è ossigeno?

Cosa succede all’organismo quando non c’è ossigeno? quella che può delinarsi è una condizione che potrebbe essere anche grave

Ipossia
Maschera anti-gas (Pixabay)

Cosa succede al corpo quando non c’è ossigeno? Le cose potrebbero delinearsi anche come piuttosto gravi se, in una condizione del genere, non si interviene in modo certo, facendo affidamento ad un medico o a una figura competente che possa isolare con sicurezza le cause e quindi intervenire di conseguenza.

Ti potrebbe interessare anche->Un Posto al Sole, anticipazioni del 13 aprile 2022: Stefano cambia le regole

Cosa succede al nostro corpo quando l’ossigeno non c’è

Donna che soffoca
Annegamento (Pixabay)

Cosa succede al nostro corpo quando non c’è ossigeno? Ovviamente, come facilmente potrete immaginare, le complicanze possono essere piuttosto gravi. Non a caso, uno dei modi di dire più famosi è “necessario come l’aria” e simili. Insomma, dell’ossigeno non possiamo farne a meno, pena la nostra sopravvivenza. Questa condizione è chiamata ipossia, e può avere condizioni anche gravi. La carenza di ossigeno compromette infatti il funzionamento delle cellule e crea quindi, per dirla in modo semplice, problemi di funzionamento nel microscopico, proprio a livello cellulare. Questo crea patologie importanti che possono riguardare intere porzioni di tessuto o di organo.

Ti potrebbe interessare anche->Corretta alimentazione: la medicina efficace contro alcune malattie

Come renderci conto quando siamo in carenza di ossigeno? Purtroppo, e diciamo purtroppo date le circostanze poco felici, col covid abbiamo imparato ad usare il saturimetro che misura il livello di ossigeno presente nel sangue. Tuttavia, questa condizione fisica è anche facilmente avvertibile a livello fisico: mancanza di fiato, fiatone, tachicardia, sensazione di stanchezza. Potreste avvertire anche sintomi più intensi come giramenti di testa, mancamenti, vista che si appanna, fischi all’orecchio o sibillii. Eppure, cosa provoca una condizione così poco piacevoli? Per una diagnosi specifica è necessario tenere a mente la storia clinica del paziente. A provocarlo infatti potrebbero essere una serie di fattori: la propensione al fumo, condizioni di obesità, condizioni psicologiche particolari tra cui la suggestione o il forte stress, l’ansia, un alto tasso di inquinamento ambientale, apnee notturne, uno stato traumatico conseguente ad un evento violento, come per esempio un incidente stradale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *