Verme solitario: attenzione a questi alimenti non cotti nel modo giusto

Quando si tratta di alimenti particolari bisogna fare molta attenzione che siano cotti nel modo giusto altrimenti c’è il rischio del verme solitario.

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Carne (Pixabay)

Dobbiamo precisare sempre che per stare in buona salute bisogna avere un’alimentazione sana, varia ed equilibrata. Gli alimenti danno molte sostanze nutritive e molte sostanze anche dannose al nostro organismo se in quantità esagerate. Inoltre, è necessario sempre fare molta attenzione ad alcune categorie di cibo. Queste sono quelle che devono essere ben cotte.

Parliamo di carne e di pesce principalmente che presentano dei rischi per la possibile presenza di batteri. Avrete sentito parlare tante volte di epatite, di salmonella, di infezione da Anisakis (che arriva principalmente dal tonno crudo). Ma c’è un rischio in particolare che se l’avete sentito non siete riusciti certo a dimenticare. Si tratta del verme solitario.

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Vediamo qui di seguito che cosa significa incontrare questo batterio nel cibo per l’apparato digerente e da quali alimenti deriva il rischio maggiore della sua presenza.

Verme solitario: gli alimenti più rischiosi

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Pesce (Pixabay)

Il verme solitario, o tenia, è un parassito pluricellulare che fa parte della famiglia dei vermi intestinali, colore che infestano l’organismo ospite proprio nell’intestino. Esistono tanti tipi diverse di tenia, oltre il centinaio, ma soltanto tre sono quelle che possono venire a contatto con l’uomo: solium, saginata e asiatica. La prima è chiamata anche “tenia dei maiali”, la seconda “tenia dei bovini”, la terza si trova in entrambi.

Queste specie hanno un aspetto lungo e piatto e si nutre delle sostanze che poi trova nell’intestino dell’ospite. Da piccoli centimetri possono raggiungere metri e metri di lunghezza. La tenia solium può arrivare a 8, mentre la tenia saginata è stata vista anche di 22 metri. Ma l’uomo come può venire in contatto con una cosa del genere? Ebbene, quando il verme è presente nei maiali o nei bovini le sue uova vengono espulse attraverso le feci dell’animale. Quindi, questa è una possibile via di contaminazione, unita al fatto di mangiare porzioni di animale contaminate.

Per evitare i rischi, anche fatali, di questo parassita il consiglio è quello di cuocere sempre molto bene alcuni alimenti. Tra questi la carne ed il pesce soprattutto. La temperatura di cottura deve essere superiore a 60°. Inoltre, una protezione in più è il congelamento prima della consumazione, nel caso del pesce crudo, ad esempio.

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L’alimento più a rischio per la tenia è il pesce d’acqua dolce. Quindi questo deve sempre essere cotto al punto giusto per evitarne la presenza. È molto importante fare attenzione, soprattutto quando si consumano questi alimenti fuori casa dove non si ha nessun controllo sui metodi di cottura e le condizioni igieniche.

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