Radicchio: caratteristiche, proprietà, benefici, ricette e controindicazioni

Il radicchio, l’ortaggio più versatile della stagione fredda. Vediamo quali i suoi benefici, le proprietà e tante altre informazioni.

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Coltivazione di radicchio (Foto Pixabay)

Il radicchio (Cichorium intybus) è un ortaggio a foglie variegate, verdi, o rosse. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae o Compositae, genere Cichorium, la stessa a cui appartengono puntarelle, la scarola liscia e la scarola riccia.

Di sicuro andrebbe aggiunto alla nostra alimentazione, in quanto ha un uso molto versatile in cucina ma soprattutto perché, è ricco di vitamine, fibre e sali minerali.

Scopriamo quali le altre informazioni e curiosità su questo versatile ortaggio.

Caratteristiche del radicchio

Il radicchio è un tipico ortaggio autunnale e invernale, adatto al freddo e predilige terreni ben lavorati (specie in superficie), freschi, profondi e poco compatti.

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Raccolta di radicchio (Foto Pixabay)

Può essere precoce, raccolto in ottobre e novembre (dal sapore più dolce), o tardivo, raccolto da dicembre a febbraio (molto amaro).

Esistono diverse varietà che differiscono per dimensioni, colori e aspetto, ma la varietà da cui sono derivate tutte le altre è il radicchio Trevigiano rosso.

Quando ci si reca a comprare un radicchio, occorre fare attenzione all’aspetto delle foglie, le quali non devono essere troppo scure e neanche macchiate, non appassite e nemmeno troppo bagnate. Infine, il cespo deve risultare aperto solo leggermente.

Benefici e proprietà del radicchio

I benefici di questo ortaggio sull’organismo sono tanti e ciò è possibile grazie alla grande quantità di micronutrienti, minerali e antiossidanti (carotenoidi).

Inoltre, il radicchio contiene:

  • luteina e zeaxantina, proteggono gli occhi, insieme alla vitamina A, importante per la salute della vista;
  • potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese;
  • fibre: utili per il transito intestinale;
  • calcio e ferro: favoriscono il metabolismo delle ossa, rafforzandole;
  • vitamina K: utile per la formazione di nuovo tessuto osseo e per la densità ossea;
  • antiossidanti: contrastano l’attività dei radicali liberi;
  • vitamina C: utile a rafforzare i vasi sanguigni.

Inoltre, ha una fonte altissima di fibra alimentare, utilissima per l’aumento della sazietà, per la prevenzione e la riduzione sintomatologica della stipsi.

Ha anche proprietà analgesica e sedativa, contiene triptofano, utile in caso di insonnia, e agisce da depurativo e antinfiammatorio, per azione degli antociani.

Valori nutrizionali

Una porzione da 100 grammi di radicchio apporta solo 23 calorie. La stessa quantità contiene i seguenti macronutrienti:

  • 93% acqua
  • 1,3% proteine
  • 1,9% zuccheri
  • 0,5% grassi
  • Vitamine A, gruppo B, C, E, K
  • magnesio
  • ferro
  • fosforo
  • potassio
  • selenio
  • zinco
  • rame
  • manganese

Consumo e utilizzo del radicchio nelle diete

È possibile consumare il radicchio cotto: al forno oppure in padella, come ingrediente per il risotto o saltato per preparare un contorno.

Tuttavia, per quanto buono esso sia, nelle preparazioni, per poter beneficiare delle proprietà del radicchio, bisogna consumarlo fresco ed essendo poi, volendo è possibile anche conservarlo.

Basterà, riporlo in frigorifero, in un canovaccio e in un sacchetto di plastica, per un massimo di circa 10 giorni.

Essendo, il radicchio un ortaggio costituito in parte da acqua, si rende molto adatto a regimi ipocalorici e per tutti coloro che seguono una dieta per perdere peso.

Il radicchio è un alimento consigliato anche a chi soffre di diabete di tipo 2 ed è utile anche a chi soffre di psoriasi. Inoltre, è un prezioso alleato del fegato, contribuendo a mantenerlo sano e attivo stimolando la produzione di bile.

Ricetta con radicchio

Quella che vi proponiamo è una ricetta con il radicchio rosso, ovvero la varietà che più si presta a considerevoli primi e brillanti insalate, ma non solo.

Gnocchi di pane con radicchio, taleggio e speck

gnocchi al radicchio
Gnocchi al radicchio (Foto ScreeYouTube)

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr pane raffermo
  • 200 gr farina
  • 2 uova
  • 3 o 4 cucchiai parmigiano
  • b. noce moscata
  • b. latte

Per il condimento

  • 1 cespo radicchio rosso
  • 100 gr taleggio
  • b. latte
  • 150 gr speck
  • 1 cipolla piccola
  • b. vino bianco

Procedimento

Per prima cosa, mettete il pane a bagno nel latte, almeno per una notte. Al momento della preparazione, strizzatelo bene, aggiungete le 2 uova, il parmigiano, la farina e la noce moscata, a piacere anche un po’ di pepe.

Amalgamante il tutto e raggiunto un impasto omogeneo, ricavate dei lunghi cilindri e tagliate gli gnocchetti, cercando di ottenere uno spessore di circa 1 cm.

Nel frattempo, fate soffriggere nell’olio la cipolla, lo speck a dadini o a striscioline, fate insaporire e successivamente versate po’ di vino.

Lasciate evaporare e aggiungete il radicchio a striscioline, lasciandolo stufare e poi spegnete.

A parte, riscaldate un po’ di latte e aggiungete il taleggio, otterrete così una crema che aggiungerete al condimento.

Lessate gli gnocchetti in acqua salata, scolateli nel condimento, aggiungete altro parmigiano (a piacere) e saltateli per un minuto.

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Varietà di radicchio

Le tipologie di radicchio si dividono essenzialmente in due grandi gruppi: quelli con foglie dal colore rosso intenso e quelli con foglie variegate.

Le principali varietà sono:

  • rosso trevigiano: è la varietà più diffusa, a foglie lunghe rosso-viola e coste bianche;
  • rosso di Chioggia: con foglie rotondeggianti e color crema con punte rosse;
  • di Verona: con foglie allungate e color crema con punte rosse;
  • verde;
  • indivia belga: è la varietà più nota, con foglie verdi e coste bianche.
  • Bianco: è la varietà meno conosciuta.

Controindicazioni

Per le controindicazioni che il radicchio può provocare, è bene chiedere consiglio al proprio medico, in particolare se si è in stato di gravidanza, dato che il radicchio può avere effetti stimolanti sull’utero.

Inoltre, è sconsigliato il consumo in caso di gastrite (la sostanza amara presente stimola la secrezione gastrica), allergia al nichel, anche a chi ha problemi di calcoli e colecistite, così come in chi soffre di ulcera gastroduodenale.

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