Invecchiare lentamente camminando: come farlo secondo la scienza

Come invecchiare lentamente? Secondo un recente studio è possibile farlo camminando in un preciso modo. Tutte le specifiche del caso

invecchiare bene
invecchiare bene (Pexels)

Vivere bene e più a lungo dipende da una serie di fattori che da sempre gli specialisti della salute consigliano di seguire. Tutto parte dall’alimentazione, fondamentale per la salute dell’organismo, seguendo una dieta sana ed equilibrata. Sia aggiunge poi una vita attiva, che prevede attività fisica costante ed un sonno ristoratore adeguato. Insomma uno stile di vita attivo permette di ritardare l’invecchiamento e di viverlo anche nel migliore dei modi.

A queste conoscenze oggi si aggiunge qualcosa in più che lega il modo di camminare ad una vita più longeva. Camminare soltanto non basta per invecchiare più lentamente. È necessario farlo in uno specifico modo. Lo dice la scienza con uno specifico studio che descrive nel dettaglio il legame tra l’età biologica ed il ritmo della camminata. Vi spieghiamo tutto nel dettaglio.

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Invecchiare lentamente: come farlo camminando

camminare
camminare (Pexels)

Gli studi sul modo di camminare e l’invecchiamento nel tempo sono stati diversi. Già i ricercatori dell’Università di Leicester avevano dimostrato che bastano ogni giorno 10 minuti di camminata veloce per aumentare l’aspettativa di vita fino di tre anni.

Si è già parlato di un legame tra andatura veloce della camminata e benefici sulla salute ma senza avere la conferma definitiva. Oggi, invece, è stato dimostrato che camminare velocemente permette di invecchiare lentamente.

Chi cammina ad un passo più svelto riesce ad avere un’età biologica più giovane che si misurata in telomeri. Questi non sono altro che una sorta di protezione che si trova all’estremità dei cromosomi che li protegge dai danni e che vengono presi in considerazione, per questo, da molti studi che indagano gli effetti dell’invecchiamento.

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Anche lo studio in questione basandosi sulle informazioni contenute nel profilo genetico, li ha studiati confrontandoli con la velocità di camminata di oltre 400 mila adulti di mezza età che hanno partecipato alla ricerca.

Da questo è emersa una chiara correlazione tra età biologica più giovane e camminata veloce. Le persone con una camminata più veloce potevano vantare 16 anni in più, a livello biologico, rispetto a quelli che si muovono più lentamente.

Tutto questo induce a guardare la velocità di camminare come un modo semplice ed immediato per capire anche lo stato di salute di una persona. Chi si muove più lentamente corre un maggior rischio di malattie croniche invecchiamento precoce.

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