I rimpianti più comuni in vecchiaia: e tu cosa rimpiangerai?

I rimpianti più comuni in vecchiaia: e tu cosa rimpiangerai? sono quasi le stesse le cose che, arrivati ad una certa età, si rimpiangono

Rimpianti quali sono
Uomo molto triste (Pixabay)

Il rimpianto è sicuramente una brutta bestia. Ci può fare paura e male. E’ sorprendente scoprire che, nonostante, la nostra diversità ci sono molti rimpianti in comune.

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I rimpianti più comuni in vecchiaia, e tu cosa potrai rimpiangere quando sarai vecchio?

rimpianti motivi
Speranza (Pixabay)

Il rimpianto è uno dei sentimenti più crudelmente potenti che possiamo provare. E’ in grado di correderci, torturarci, starci in mente fino a sfinirci, fino in fondo. Non c’è nulla insomma da prendere sotto gamba: la sua medicina più amara rimane però forse una sola, una sola e nessun altra; al rimpianto non c’è una fine che possiamo porre in modo conscio, quasi sempre, quando arriviamo a rimpiangere qualcosa, vuol dire che ormai è troppo tardi, che non c’è più niente che possiamo realmente fare. Questo spesso e volentieri può farci del male. Rimpiangere qualcosa vuol dire pentirsi di non aver compiuto una determinata azione o non aver avuto un certo atteggiamento, non più replicabile al momento attuale. Tutti noi, nella vita, ne proviamo qualcuno. Alcuni però finiscono per essere più comuni di altri.

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Quali sono questi rimpianti comuni? Uno dei più frequenti è quello che viene con la consapevolezza di aver tradito sé stessi. Rendersi conto di aver vissuto per compiacere gli altri. Un secondo è quello di aver represso i propri sentimenti, svalutandoli, e di aver perso relazioni e amicizie per vari motivi: paura, pigrizia, distrazione. Frequentissimo è anche pentirsi di aver lavorato tanto: la società ci costringe a spingere il piede sull’acceleratore, a produrre oltre modo, ma arrivati alla vecchiaia ci rendiamo conto di aver sacrificato gran parte del nostro tempo ad un’attività che ha finito con l’impoverirci.

Per cercare di avere meno rimpianti possibile, si dovrebbe cercare di aver presente sempre prima sé stessi e poi gli altri.

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