Richiamo alimentare: rischio chimico in farina per polenta

Il Ministero della Salute ha dato comunicazione di un richiamo alimentare che coinvolge la farina per polenta, tutti i dettagli.

Polenta (Pinterest)

In data 14 maggio 2022 è arrivata comunicazione di un richiamo alimentare da parte del sito ufficiale del Ministero della Salute. Si tratta di un possibile rischio chimico che ha come protagonista un prodotto molto diffuso e molto usato in cucina, ovvero la farina per fare la polenta. Vediamo qui di seguito di quale prodotto si tratta e tutti i dettagli resi noti.

Richiamo alimentare: attenzione a farina per Polenta Bramata

Scheda richiamo (Screenshot Ministero della Salute)

Come potete vedere dallo screenshot della scheda del richiamo alimentare pubblicata da poco, il prodotto a rischio è il seguente: Farina per polenta Bramata la classica. Il marchio del prodotto è Molino Riva e si tratta della confezione sottovuoto da 1 Kg. Il lotto di produzione è 120125 mentre la data di scadenza riportata sul prodotto è 12/01/25.

Il prodotto della Molino Riva SRL arriva da uno stabilimento in particolare, ovvero quello di via Provinciale 69 23846 Garbagnate Monastero. Il motivo del richiamo è descritto nella scheda. Si tratta di un richiamo precauzionale dovuto alla presenza di fumonisina superiore ai limiti di legge.

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Per questo motivo le indicazioni sono chiare: non consumate questo prodotto. Se siete in possesso di questo prodotto riportatelo immediatamente nel punto vendita dove l’avete acquistato. Gli addetti provvederanno a restituire oppure a rimborsare.

Fumonisina: di che cosa si tratta

Le fumonisine sono delle micotossine che derivano dal genere di funghi Fusarium. Si tratta di sostanze cancerogene scoperte nel 1988 in un campione di mais. Il mais è proprio l’alimento che è a rischio di sviluppare questa muffa, poi nociva e pericolosa per l’uomo se supera una certa quantità.

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Secondo gli studi fatti, queste sostanze, principalmente FB1, FB2 e FB3 sono responsabili della formazioni di tumori in alcuni animali e possono provocare queste malattie anche nell’uomo. Mais e cereali possono contenerli, quindi è molto importante fare attenzione. In questo caso controllate se avete il prodotto descritto in casa e se è così non consumatelo ma riportatelo nel punto vendita.

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