Encefalite da zecca: cause, sintomi e trattamenti

L’encefalite da zecca è una malattia infettiva portata dalle zecche all’uomo, vediamo quali sono le cause, i sintomi e la cura.

zecca
Zecca (Pexels)

I casi di encefalite da zecca iniziano ad essere diversi. In estate il problema delle zecche è molto diffuso, soprattutto in alcune zone dell’Europa e dell’Italia. Nel nostro Paese le zone più a rischio, dove le zecche sono presenti in gran numero, sono il Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Le zecche non riescono a volare e non riescono a saltare, ma stanno ferme sulle foglie delle piante e appena ne hanno l’occasione si attaccano ad animali e alle gambe delle persone.

Possono essere molto pericolose perché, come in questo caso, il loro morso ci infetta con diverse malattie. Anche l’encefalite è causata dal morso di una zecca infetta. Questa malattia è stata riscontrata per la prima volta nel 1994 in provincia di Belluno.

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Cerchiamo di capire meglio di che cosa si tratta, quali sono i sintomi avvertiti dall’uomo e quali sono i trattamenti per poterla combattere. C’è anche il modo di prevenirla, ma ecco tutti i dettagli qui di seguito.

Encefalite da zecca: tutto quello che c’è da sapere

Zecca sulla mano (Pixabay)

Il morso di una zecca infetta può far ammalare diversi animali selvatici, animali domestici, ovviamente sono inclusi anche altre zecche e l’uomo. Nell’uomo coinvolge il sistema nervoso centrale e i sintomi possono essere questi:

  • mal di gola
  • stanchezza
  • dolore ai muscoli e alle articolazioni
  • febbre alta

Questi sintomi si manifestano nel 30% dei casi, mentre nella maggior parte possono comparire sintomi decisamente più lievi senza conseguenze. Durano per pochi giorni, ma possono comparire anche a distanza di un mese dal morso. Raramente il virus si può diffondere ulteriormente nelle meningi e provocare vomito, rigidità, convulsioni.

Naturalmente quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi occorre rivolgersi subito al medico in modo da ottenere il trattamento più opportuno. In casi gravi può rendersi necessario il ricovero in ospedale. Individuare la malattia è comunque semplice in base agli anticorpi che si trovano nel sangue, quindi dopo una serie di esami gli specialisti sapranno come intervenire.

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Il trattamento di questa condizione consiste principalmente in una terapia antibiotica che può essere data da seguire a casa o somministrata in ospedale, a seconda della gravità dei sintomi.

Come prevenirla

Per prevenire l’encefalite da zecca, naturalmente, la prima cosa da fare è evitare tutti quei posti in cui ci sono le zecche: boschi, erba alta, ecc.. Quindi, la migliore prevenzione è evitare il loro morso. Se si frequentano posti a rischio l’importante è vestirsi adeguatamente in modo da proteggere tutte le parti del corpo. Questo vuol dire scarpe alte, pantaloni lunghi infilati nei calzini. Le zecche non devono trovare il modo di arrivare alla pelle.

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Molto utile usare un prodotto contro le punture di insetto e riapplicarlo ogni 2-3 ore. Tuttavia, controllate sempre i vestiti. Infine, è bene sapere che c’è un vaccino per questa malattia che consiste in tre dosi con richiami a cadenza triennale. Il periodo migliore per vaccinarsi è il periodo invernale.

 

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