Ipertensione: l’alimento giusto per abbassare la pressione sanguigna

Per combattere l’ipertensione gli esperti raccomandano un alimento in particolare in grado di abbassare la pressione sanguigna.

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Pressione sanguigna (Pixabay)

La pressione sanguigna è la forza con cui il cuore pompa il sangue nelle varie parti dell’organismo. Per essere nella norma deve avere determinati valori. Questi sono 120/80 mmHg. Tuttavia, se ci sono dei problemi questi valori possono scendere e qui si parla di pressione bassa oppure salire ed ecco comparire l’ipertensione.

Quando la pressione è troppo alta significa che il sangue che circola nei vari vasi sanguigni sta incontrando delle difficoltà. La pressione alta può avere diverse cause, ma l’importante è intervenire e cercare sempre di mantenerla stabile perché può avere delle conseguenze molto gravi per la salute. Quando si parla di salute, non si può non tenere in considerazione l’alimentazione.

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Infatti, c’è un alimento in particolare che può aiutare moltissimo e che può abbassare la pressione. Questo è molto utile da sapere, per avere un aiuto se si sta seguendo una terapia farmacologica consigliata e indicata dal proprio medico.

Combattere l’ipertensione con un alimento: ecco come abbassare la pressione

La lotta all’ipertensione deve essere fatta giorno per giorno, scegliendo adeguatamente il proprio stile di vita e il proprio regime alimentare. Ci sono alcuni alimenti che, più di altri, possono aiutare a mantenere stabile la pressione e gli studi dicono che sono tutti quelli che contengono omega 3.

Un recente studio pubblicato su Journal of American Heart Association ha dimostrato che bastano 3 grammi di acidi grassi omega 3 tramite alimenti o tramite integratori per abbassare la pressione sanguigna. Questa conclusione è frutto di una ricerca di 70 casi clinici in in arco di tempo di 33 anni su persone di età compresa tra 22 e 86. In particolare, a svolgere questa attività sono l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido eicosapentaenoico (EPA).

Queste sostanze le troviamo in alcuni pesci in grandi quantità: tonno, salmone, sardine, aringa, trota. Si deve considerare che per arrivare a 3 grammi di omega 3 bisogna consumare circa 100-150 g di salmone atlantico.

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Tuttavia, è molto importante non fare da soli. Il consumo di pesce deve essere moderato e per poche volte alla settimana. Un nutrizionista può essere di sicuro più preciso nel potervi dare tutte le informazioni esatte, ma l’attenzione deve essere rivolta principalmente alla contaminazione da mercurio.

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