A cosa serve un osteopata? Quando rivolgersi a lui e le controindicazioni

Qual è l’effettiva utilità di questa figura professionale ed a cosa serve un osteopata? Scopriamo le informazioni utili che in tanti non conoscono.

Una donna sottoposta ad una visita omeopatica
Una donna sottoposta ad una visita omeopatica (Freepik)

A cosa serve un osteopata? Sono tante le persone che si rivolgono a questa figura professionale nel tentativo di trovare una cura contro delle patologie ben specifiche, che spesse volte comportano anche un dolore fisico marcato. L’osteopatia è una tipologia di medicina a tutti gli effetti, solo che involve dei metodi non convenzionali.

Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosca l’osteopatia in maniera ufficiale, ci sono però anche tanti altri scettici. Va detto che se si guarda a questa branca della scienza medica come ad un qualcosa di risolutivo ed in grado di apportare miracoli, allora si sta sbagliando approccio. Ed allora a cosa serve un osteopata?

Questa figura professionale una utilità ce l’ha. In certi casi la manipolazione del corpo che un osteopata da compiere in maniera sapiente è in grado effettivamente di fare sparire alcuni dolori. Questo è il caso di dolori alla schiena persistenti. Un osteopata bravo conosce i movimenti da farci fare per riequilibrare la colonna vertebrale e per liberare eventuali nervi accavallati.

A cosa serve un osteopata, quando la sua cura è utile

Un modello in dimensioni reali dell'apparato scheletrico
Un modello in dimensioni reali dell’apparato scheletrico (Pixabay)

Ma non bisogna dimenticare che questa è pur sempre una medicina complementare, da annoverare nell’ambito della pseudoscienza. Difatti non vengono prese in considerazione come soluzione ad un problema fisico o ad un male vero e proprio l’assunzione di farmaci e gli interventi chirurgici. Che invece, in certe situazioni, possono salvare delle vite.

La figura dell’osteopata invece cerca di risolvere problemi fisici legati a malanni ed acciacchi che riguardano le ossa ed i muscoli. E mette in pratica delle sapienti manovre manuali capaci di individuare un qualche tipo di disturbo per riportare sollievo. Uno degli esempi più caratteristici è rappresentato proprio dalla schiena “incriccata”. In certi casi non ci si riesce neppure a muovere. Però l’osteopata bravo saprà sbloccarci e risolvere in buona parte, se non del tutto, la problematica.

Tante volte l’approccio scelto è anche volto ad accentuare una certa consapevolezza nell’autoguarigione. Che è una prerogativa che appartiene naturalmente all’organismo umano. Ci si può servire di massaggi rilassanti, allunganti e di spostamenti della colonna vertebrale.

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Le situazioni in cui l’osteopatia può essere efficace, e le controindicazioni

Tali metodi possono essere particolarmente efficaci nelle situazioni qui descritte:

  • lombalgia;
  • cervicale;
  • artrosi;
  • discopatia;
  • sciatalgia;
  • cefalea;
  • alterazione dell’equilibrio;
  • dolori articolari e muscolari derivati da un trauma;
  • stanchezza cronica;
  • nevralgia;
  • otite;
  • articolazione mandibolare;
  • fatica;
  • ansia;
  • depressione;
  • disturbi del sonno;
  • dolore al coccige;
  • sinusite;
  • vertigini;
  • disturbi digestivi;
  • disturbi ginecologici;

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Esiste infine anche la osteopatia pediatrica, da potere applicare in alcuni casi, e magari da affiancare alla medicina tradizionale, per curare situazioni come:

  • otite;
  • disturbi del sonno;
  • coliche;
  • difficoltà di suzione;
  • reflusso gastroesofageo;
  • irritabilità;

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Ma il rischio di incappare in un incapace od in un ciarlatano esiste. Per cui bisogna informarsi bene su quella che è la figura del professionista alla quale intendiamo rivolgerci. Perché un approccio sbagliato potrebbe comportare delle lesioni e dei danni anche permanenti.

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