Carenza di iodio, i sintomi evidenti sul corpo, specie sul collo

Il corpo utilizza lo iodio per la sintesi degli ormoni tiroidei, regolando così il metabolismo, ma una sua carenza comporta questi sintomi.

cibi contenenti iodio
Merluzzo pronto in tavola (Pexels)

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Assumere vitamine e minerali è importante per mantenere il corpo in salute e per avere tutte le energie e i nutrienti necessari per la quotidianità. Ovviamente, alla base della salute c’è un corretto stile di vita e una dieta adatta. Per stare bene, dobbiamo soddisfare il nostro fabbisogno di elementi. Tra questi c’è lo iodio, fondamentale per regolare il metabolismo corporeo.

Essere soggetti a una carenza di iodio, nei Paesi sviluppati, è francamente difficile, tuttavia, possono capitare casi rari, dovuti più che altro a un’alimentazione squilibrata. Quando c’è carenza di iodio, come reagisce il nostro corpo? Diamo uno sguardo ai sintomi più comuni e cosa bisogna mangiare per reintegrarlo.

Come evitare una carenza da iodio, le dosi giornaliere consigliate

assunzione iodio corpo
Ostriche su piatto (Pexels)

Lo iodio, come accennato, è importante per la nostra salute, specialmente per la salute della tiroide. Questo oligoelemento si trova in grandi quantità nelle alghe, nel pesce, nelle uova e nei crostacei. Lo iodio è coinvolto in tutte le cellule del corpo, perciò è essenziale per l’uomo, soprattutto nella fase embrionale e per lo sviluppo del bambino.

Il nostro corpo, però, non può produrlo da sé, per questo motivo occorre integrarlo attraverso il cibo. I nutrizionisti consigliano di assumere una dose giornaliera di 150 microgrammi. Ovviamente, le donne in stato di gravidanza o in allattamento ne dovrebbero assumere di più, anche 200-250 microgrammi.

Soddisfare le esigenze di iodio del nostro fisico è relativamente semplice. Bisogna fare attenzione nel caso di alcune diete squilibrate, oppure di estreme diete vegane. Tuttavia, basta integrare con integratori multivitaminici contenenti iodio per recuperare le dosi quotidiane ed evitare eventuali carenze. Ma quali sono i sintomi più frequenti di carenza da iodio

Naturalmente il mal funzionamento della tiroide. In questo caso, la tiroide inizia a produrre sempre meno ormoni tiroidei. Questa situazione, se non trattata, può portare all’ipertiroidismo, senza contare un gonfiore al collo (il tipico gozzo), che comporta un senso di oppressione alla gola.

Altri sintomi di una carenza sono connessi alla gravidanza, con sviluppo scorretto del feto o un parto prematuro. Il sintomo principale, comunque, resta sempre quello di un rigonfiamento del collo e della gola. Per recuperare le dosi quotidiane di iodio, si deve consumare sale iodato, nato un secolo fa proprio per prevenire tale disturbo. E ancora, le alghe, che sono un’ottima fonte di iodio, oltre che di fibre, i crostacei e le ostriche. Oppure, il merluzzo, lo yogurt greco e le uova.

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