Succo di mela nei supermercati: un test evidenzia tracce di pesticidi

L’indagine di Oko Test parla chiaro, rilevate tracce di pesticidi in gran parte del succo di mela venduto nei supermercati.

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Succo di mela (Pixabay)

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Pesticidi e sostanze pericolose sono state messe in evidenza dalle analisi in laboratorio svolte dalla Oko Test, in Germania, prendendo un campione di 33 succhi di frutta venduti sul territorio, alcuni dei quali venduti anche nel resto dell’Europa. Si tratta soprattutto del succo di mela torbido, non filtrato dopo la pressatura, il quale fa uso di alcuni pesticidi persino vietati dalla UE.

In commercio ci sono numerose varietà di succo di mela, questa volta nel mirino è finito un particolare tipo di succo, quello torbido, non filtrato, che in teoria dovrebbe garantire maggiori nutrienti della frutta. In realtà, come si evidenzia nel test in laboratorio, oltre ai nutrienti delle mele sono stati rintracciate diverse sostanze nocive.

Presenza di pesticidi in gran parte del succo di mela commerciato in Germania

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Succo di mela fatto in casa (Pixabay)

Oko Test ha preso in esame un campione di 33 succhi, tra i più diffusi sul territorio tedesco, alcuni dei quali venduti anche nei grandi supermercati europei e italiani. La maggior parte dei prodotti sono confezionati in cartone, alcuni invece sono venduti in bottiglie di vetro, una marca soltanto venduta in bottiglia di plastica.

In laboratorio sono stati valutati diversi fattori, tra cui tossine delle muffa e pesticidi utilizzati in agricoltura, ma anche valori di zuccheri, etanolo e metanolo, acidi volatili e molti altri elementi. Infine, la prova diretta degli esperti, tramite l’assaggio per percepire profumo, sapore e aspetto di ogni marca di succo di frutta.

I risultati non sono certo positivi, dato che su 33 prodotti, 17 sono risultati contaminati, mettendo in evidenzia un peggioramento rispetto agli anni precedenti. A influire sulla contaminazione affermano gli esperti, è stato soprattutto l’uso del mepiquat, un regolatore di crescita delle piante, vietato nella UE.

Si tratta di un agente che serve per accelerare la crescita degli steli delle piante e per favorire la fruttificazione. Tuttavia, tale agente è vietato in tutta l’Europa e il suo utilizzo deve rispettare determinati limiti. Eppure, come mai alcuni marchi di succhi di frutta ne fanno utilizzo, superando, tra l’altro i valori imposti dalla Comunità? Bisogna chiarire, però, che i marchi che fanno uso di mepiquat sono provenienti dalla Polonia.

In Italia la soglia di attenzione è molto alta e le aziende italiane sono sicure. Il consiglio è quello di acquistare prodotti fatti con mele italiane. Dei 17 marchi risultati contaminati, però, solo tre sono risultati nocivi, i restanti hanno presentato valori minimi di contaminazione, che non influiscono sulla salute. Tra i migliori succhi di frutta venduti in Italia (da Lidl) troviamo Solevita e Solevita Bio Organic.

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