Faccende domestiche: la tecnica delle 5 S che arriva dal Giappone

In Giappone le faccende domestiche sono un’affare serio, per questo è stata creata la tecnica delle 5 S: in cosa consiste?

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Salotto ordinato e pulito (Pixabay)

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I giapponesi sono un popolo che ha fatto dell’ordine il proprio stile di vita. Ordine come disciplina, controllo assoluto della propria psiche, o ovviamente pulizia minimale di ogni ambiente. Le case dei giapponesi devono risplendere e devono essere sempre ordinate. Per questo motivo, è stata creata la tecnica delle 5 S, ora giunta anche in Occidente.

Per pulire perfettamente casa occorre affidarsi al metodo giapponese delle 5 S, da applicare sia in abitazioni private che negli uffici o nei luoghi comuni. Questa tecnica, studiata a dettaglio, consentirebbe di mettere in ordine in breve tempo, organizzando le pulizie in cinque fasi. In cosa consiste? Scopriamolo insieme.

La tecnica delle 5 S per una pulizia di casa breve ed efficace

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Pulizia della cucina (Pixabay)

Le 5 S giapponesi rimandano a cinque termini che stabiliscono le cinque fasi delle faccende domestiche:

  1. Seiri (classificare)
  2. Seiton (ordinare)
  3. Seiso (pulire)
  4. Seiketsu (sistematizzare)
  5. Shitsuke (disciplinare)

Con il termine “seiri” si intende la prima fase, quella della classificazione. Cosa tenere e cosa buttare. Occorre quindi classificare tutti gli oggetti di un determinato ambiente. Meglio sbarazzarsi di oggetti e di vestiti inutili, occupano soltanto spazio. Meglio regalare abiti che non si indossano più, oppure meglio donare oggetti antichi o inutilizzati, così come è un’ottima soluzione portare nei mercatini o provare a vendere libri e dischi che non si sfruttano più.

Dopo la classificazione, occorre passare alla fase “seiton”, cioè ordinare. Ogni cosa deve stare al suo posto, ogni minimo oggetto deve essere collocato nel suo spazio. L’ordine è essenziale, niente deve essere d’intralcio o messo in disordine. La terza fase è quella della pulizia, “seiso”. In questo caso, bisogna fare un programma e stabili il giorno in cui. Bisogna affrontare le pulizie domestiche. O si fa tutto in un giorno solo, oppure si agisce in vari giorni, sprecando meno tempo.

Dunque si passa alla fase “seiketsu”, cioè standardizzare e mantenere l’ordine creato. Se si prende un oggetto dal suo spazio, occorre poi riporlo dove è stato deciso di collocarlo, senza lasciarlo in giro. È un’abitudine sana, quella di riporre tutto come stava. Infine, arriviamo all’ultima fase, la “shitsuke”, la disciplina. Significa che bisogna pulire con convinzione, prenderlo come un impegno, un lavoro. Mai rimandare, bisogna seguire il programma stabilito nella propria testa.

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