La proposta inglese per una spesa responsabile: l’etichetta PACE sul cibo

Al prossimo Congresso Mondiale sull’Obesità sarà vagliata una proposta inglese per una spesa responsabile: l’etichetta PACE. Cos’è?

etichetta PACE contro obesità
Ragazze fanno acquisti (Pixabay)

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Da 18 al 22 ottobre si terrà il Congresso Mondiale sull’Obesità, in Australia, nel quale parteciperanno tantissimi Paesi del mondo, proprio per riflettere sull’aumento spropositato dell’obesità nella popolazione. Un problema, questo, che grava sull’ambiente sanitario e che comporta tantissimi disturbi fisici e psicologici. Per l’occasione, l’Inghilterra proporrà l’applicazione, su tutti i prodotti alimentari, di una particolare etichetta.

È stata definita PACE, ossia Physical Activity Calorie Equivalent, ed è un’etichetta che induce il consumatore a una spesa più consapevole, mettendo per iscritto l’equivalente calorico del cibo rapportato alle ore di attività fisiche da svolgere. Quante ore bisogna fare jogging per smaltire una singola merendina? Quando bisogna camminare per smaltire le calorie apportate da un tramezzino?

L’etichetta PACE per informare i consumatori sulle calorie di un cibo

etichette cibo spesa consapevole
Spesa al supermercato (Pixabay)

Un conto è leggere l’apporto calorico, i grassi e tutti valori medi riportai sulle comuni etichette, come accade da decenni. Un conto, invece, è rendere maggiormente consapevole il consumatore su un regime alimentare più salutare, relazionando il cibo alle ore di attività fisica da svolgere.

Non tutti, infatti, sanno che per smaltire 200 calorie di una merendina ci vogliono ore di corsa. L’etichetta PACE cerca di fare chiarezza proprio su questo aspetto, associando un alimento allo sport. L’idea nasce dallo studio della dottoressa Amanda Daley, la quale si è accorta dello stimolo psicologico che l’attività fisica svolge suoi pazienti.

Si tratta di una specie di monito, ed è convincente. Questa etichetta è decisamente di più immediata comprensione per le persone, che siano giovani o anziane. Bisogna rendere consapevoli i consumatori riguardo allo sforzo che poi dovranno fare per smaltire le calorie assunte.

Bruciare calorie è molto più faticoso che assumerle, ed è questo il principio che ha mosso la dottoressa inglese. I valori nutrizionali riportati sulle etichette comuni guidano le persone verso scelte migliori, ma non tutti sanno leggerle correttamente. Per facilitare il compito, in UK è stato stampato il semaforo, ovvero una grafica semplice e intuitiva.

Funziona proprio come il semaforo stradale, dove il verde indica un alimento sano e leggero, il giallo ha un apporto calorico medio, e il rosso viene sconsigliato. La proposta sull’etichetta PACE potrebbe fornire ulteriori aiuti nei confronti del consumatore, e spronarlo a fare acquisti più salutari. Potrebbe essere una buona arma per combattere l’incremento di obesità.

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