Passeggiare in città in gravidanza potrebbe essere un errore fatale: lo studio

Essere in gravidanza vuol dire dover fare attenzione a molteplici aspetti e rischi, e tra questi a quanto pare c’è il fatto di passeggiare in città. Ecco perché è fortemente sconsigliato.

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Donna incinta che cammina in città (Canva)

La gravidanza è una fase della vita in cui la donna deve fare molta più attenzione ai propri comportamenti, dato che porta in grembo il futuro nascituro.

Si parla molto spesso delle scelte che hanno a che fare con l’alimentazione, ma in realtà vi sono tanti altri aspetti da considerare. Un recente studio italiano ne ha messo in luce uno davvero preoccupante. Scopriamo insieme di che cosa si tratta.

Passeggiare in città in gravidanza: perché fa male?

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Donna in gravidanza (Canva)

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Oltre a una buona alimentazione, fare esercizio può essere un bene in gravidanza. Permette infatti di aumentare le beta-endorfine plasmatiche, che sono in grado di alleviare la percezione si stress e dolore durante il travaglio. Può anche far bene alla circolazione prevenendo pesantezza alle gambe e gonfiori, oltre a rinforzare i muscoli. Ovviamente non tutti gli sport sono indicati, ma una bella passeggiata non può far male no?

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E invece sì, perché lo smog, oltre a far male alla nostra salute, può avere degli effetti ancora più negativi sulle donne in gravidanza. È stato affermato da uno studio condotto dall’Università degli Studi di Milano e pubblicata su Environment International, che ha indagato proprio questi effetti, dimostrando come l’esposizione alle sostanze inquinanti possa condurre a una riduzione dell’età gestazionale, oltre a un maggiore rischio di parto cesareo.

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Secondo l’indagine, le donne esposte alle polveri sottili hanno visto un aumento di PCSK9, ossia una proteina che permette di regolarizzare il colesterolo “cattivo” LDL. Per trarre questa conclusione, gli studiosi hanno dosato i livelli di questa proteina in 134 donne sane alla dodicesima settimana di gestazione, per verificare se potesse essere un marcatore biologico di eventuali complicazioni. E dalle analisi si è visto che l’esposizione allo smog, nello specifico al particolato <2,5 mm (PM2,5), porti a un aumento dei livelli di PCSK9, oltre, come abbiamo detto, a una riduzione dell’età gestazionale (di una settimana circa ogni 100 ng/mL dei livelli di PCSK9) e a una probabilità maggiore di parto cesareo.

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Uno studio che conferma ancora una volta quanto l’inquinamento possa fare male, peggio ancora per chi è in dolce attesa. Ci sono infatti altri studi che hanno affermato come l’esposizione dei bambini allo smog fin da piccoli possa portare a un cambiamento del loro microbioma, con ulteriori ripercussioni durante lo sviluppo e la crescita. In conclusione, camminare fa di certo bene anche in gravidanza, però sarebbe meglio farlo nei parchi o immersi nel verde.

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