Ecco perché la pasta🍝è la tua migliore amica nella dieta, ma solo se la cucini così

Come vi piace la pasta? Al dente o bollita fino a quando è morbida? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla cottura della pasta, dal tempo di bollitura alla digeribilità.

Spaghetti (Canva)

Esistono diverse scuole di pensiero sulla cottura della pasta, ma c’è un elemento importante che tutti dovrebbero considerare: Più a lungo si cuoce la pasta, più è facile da digerire. Quindi, tenendo presente questo nuovo quadro di riferimento, la pasta è meglio al dente o cotta fino a quando è morbida? Per rispondere in modo appropriato a questa domanda, dobbiamo prima capire cosa succede quando cuociamo la pasta.

Come cucinare la pasta quando si è a dieta: il segreto dei nutrizionisti

La pasta è composta da amido e glutine. Questi due componenti reagiscono in modo diverso a livello chimico: Il glutine assorbe i granuli di amido, mentre l’amido assorbe l’acqua e si gonfia fino a disperdersi nell’acqua di cottura se viene fatto bollire abbastanza a lungo; ciò significa che se si fa cuocere la pasta troppo a lungo, l’amido si libera nell’acqua di cottura, con conseguente perdita di nutrienti.

Farfalle (Canva)

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La pasta cotta al dente ha un indice glicemico più basso. Con questo tempo di cottura più breve, i granuli di amido si idratano, ma non così tanto da rilasciarsi nell’acqua di cottura. Inoltre, l’amido può essere digerito in modo graduale, evitando così picchi glicemici. La pasta cruda non è facile da digerire perché gli enzimi digestivi dell’organismo non riescono ad aderirvi, mentre la pasta troppo cotta tende a formare un impasto appiccicoso nel tratto digestivo, che blocca la digestione. Ciò significa che la pasta non deve essere cruda o troppo cotta, ma servita al dente.

C’è un metodo giusto e sano anche per la pasta

Cominciamo dalla pentola, che deve essere profonda e di forma cilindrica. Per la cottura della pasta è consigliabile scegliere una pentola media o grande, perché richiede una quantità abbondante di acqua. Per ogni confezione di pasta da 16 once, sono necessari poco più di un litro d’acqua e due cucchiai di sale.

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Il sale va aggiunto quando l’acqua inizia a bollire, appena prima di aggiungere la pasta. Una volta che l’acqua ha raggiunto il bollore, buttate la pasta tutta in una volta e mescolate con un cucchiaio di legno. Non aggiungete olio alla pasta durante la cottura, altrimenti rischiate che il sapore si trasferisca alla pasta. Semmai, si può aggiungere un filo d’olio d’oliva subito dopo aver scolato la pasta per evitare che si attacchi, soprattutto se si tratta di pasta fresca o ripiena.

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Occhio all’orologio

Sì, il tempo di cottura della pasta è fondamentale. Se sbagliate i calcoli, avrete una pasta troppo cruda o troppo cotta. I tempi di cottura variano a seconda della qualità del grano e di solito sono indicati sulla confezione. La pasta fresca o ripiena ha bisogno di tre o quattro minuti di cottura ed è pronta quando inizia a galleggiare in superficie. Per non sbagliare, assaggiatene un pezzo per verificare la cottura. Infine, quando scolate la pasta, tenete sempre da parte una tazza dell’acqua di cottura: servirà per dare al vostro sugo la giusta consistenza quando sarà necessario!

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