Reflusso gastroesofageo: sintomi e cure di questa malattia sempre più comune

Esiste una condizione spiacevole chiamata reflusso gastroesofageo, per cui la risalita dei succhi gastrici attraverso l’esofago provoca acidità. Ma quali sono gli altri sintomi e come curare il reflusso? Scopriamolo insieme.

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Uomo che soffre di reflusso (Canva)

Presente sia negli uomini che nelle donne, la condizione di reflusso gastroesofageo è davvero molto comune e consiste nella risalita involontaria dei succhi acidi presenti nello stomaco e di una parte del contenuto gastrico che si trova nell’esofago, a volte fino a raggiungere la gola.

Una condizione che diviene malattia nel momento in cui si manifesta più volte nel corso della giornata. Ma vediamo insieme come fare per trattarla.

Come si manifesta e si cura il reflusso gastroesofageo?

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Ragazza che sta male a causa del reflusso gastroesofageo (Canva)

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Quando si ha il reflusso gastroesofageo, la sensazione è simile a un regurgito acido presente nell’esofago, che può anche essere accompagnato da una sensazione di bruciore presente nello stomaco e nel petto. Le cause più comuni sono l’indigestione, il ristagno del cibo nello stomaco e l’incontinenza. Mentre quella più rara è la gastroenterite. Il sintomo diventa poi via via più acuto la notte, quando ci si trova in posizione supina.

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Attenzione però, perché accanto al reflusso o a una cattiva digestione si possono manifestare altri sintomi, quali ad esempio la tachicardia, abbassamento della voce, mal di gola, raucedine, laringite, asma e tosse. Tutti sintomi dovuti all’irritazione delle mucose, della gola e delle vie respiratorie. Ma anche singhiozzo, vomito, alito cattivo, dolore toracico, nausea, difficoltà a deglutire ed erosione dei denti. In questi casi ci troviamo di fronte alla MRGE, ossia la malattia da reflusso gastroesofageo.

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E che fare quando ciò accade? Nel caso in cui dovessero manifestarsi questi sintomi, il paziente deve sicuramente fare degli accertamenti. Tra i più comuni la gastroscopia. Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, potrebbe poi essere utile ricorrere all’assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio gli antiacidi e dei farmaci procinetici, che servono per favorire un rapido svuotamento dello stomaco.

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Ora che sai tutto sul reflusso esofageo e su come fare per curarlo, non cercare di curarti da solo ma consulta subito il tuo medico se sospetti il problema. Vedrai che lui sarà sicuramente in grado di orientarti verso la terapia migliore.

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